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POLITICA ECONOMICA
Bce: Italia sorvegliata speciale
29/05/2019

Francoforte segue con preoccupazione il confronto tra Bruxelles e Roma e monitora lo spread, il cui  aumento rappresenta una stretta finanziaria sul sistema Italia. De Guindos: " le incertezze sulle politiche economiche italiane sono un freno alla crescita dell'Eurozona". E sottolinea la debolezza del sistema bancario, zavorrato dai Btp, e l'importanza del rispetto delle regole europee

L'Italia torna sotto i riflettori della Bce. Con un richiamo sui conti pubblici che testimonia con quanta attenzione si segua a Francoforte il nuovo braccio di ferro fra Roma e la Commissione europea. E con osservazioni sullo spread, i rischi per le banche e persino sulle proposte di 'monetizzazione del debito' del vicepremier Matteo Salvini che raccontano una preoccupazione crescente all'Eurotower. Era l'ottobre scorso quando il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva avvertito che le parole di esponenti di Palazzo Chigi contro le regole europee fanno "danni". Poi, a dicembre la Bce aveva tirato un sospiro di sollievo quando l'accordo con la Commissione Ue aveva scongiurato una procedura d'infrazione contro l'Italia, facendo abbassare i toni e con questi il differenziale. Ora il risultato delle europee ha fatto saltare la 'tregua'. La Ue, che ha taciuto prima del voto per non offrire il destro a chi descrive un'Italia assediata dai 'rigoristi', ha aspettato le elezioni per chiedere chiarimenti sul debito in salita e una correzione sui conti. E potrebbe riaprire la procedura d'infrazione fermata a dicembre. Salvini, galvanizzato dal voto, ha lanciato un attacco alle regole europee di bilancio che a Francoforte riporta il termometro della preoccupazione sui livelli di fine 2018. "La lezione è abbastanza evidente – ha detto il vicepresidente della Bce Luis de Guindos - è molto importante rispettare le regole di bilancio".
E dai mercati "penso che il messaggio sia molto, molto chiaro" se lo spread fluttua in funzione delle tensioni con Bruxelles. Del resto le incertezze sulle politiche economiche italiane - dice Guindos - sono state un freno alla crescita dell'Eurozona. Le banche italiane, con molti Btp in bilancio, sono esposte "a improvvisi aumenti dei premi di rischio". E un aumento dello spread equivale a una stretta finanziaria sul sistema-Italia, che è il contrario di ciò a cui Draghi lavora da anni. Il differenziale tra i titoli italiani e tedeschi a 10 anni continua a viaggiare sopra quota 280 e ha chiuso la seduta a 282 punti base. L'andamento dello spread ha pesato anche sulla Borsa di Milano che ha chiuso con un calo dell'1,29%, guidato soprattutto dai titoli bancari.

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