Articoli
BANCA GENERALI
“Risultati solidi, modello di business vincente”
07/02/2019

L'istituto ha chiuso il 2018 con 180 milioni di utile netto, 128 milioni di utile netto ricorrente (+48%), masse totali intorno ai 60 miliardi e 5 miliardi di raccolta. Molto bene anche l'avvio del 2019, con la raccolta che si è attestata a 430 milioni a gennaio. Mossa: "In un anno dalla forte volatilità, non solo abbiamo aumentato masse e perimetro dei clienti, ma gettato le basi per la crescita futura"

Risultati all'insegna della crescita per Banca Generali che chiude un anno caratterizzato da una forte volatilità dei mercati con dati molto positivi. Se l'utile netto a 180 milioni risulta in calo del 12% rispetto all'anno precedente, è vero anche che l'utile netto ricorrente (cioè depurato da performance fees e ricavi da trading) è arrivato a 128 milioni, con una crescita del 48% rispetto all'anno precedente. Ed è proprio questo dato a rivestire particolare importanza, perché come sottolinea l'amministratore delegato dell'istituto, Gian Maria Mossa, "la forza di tutte quelle voci ricorrenti testimonia la validità e la solidità del nostro modello di business". E' molto soddisfatto Mossa perché, in un anno sfidante e a tratti difficile, Banca Generali non solo ha "aumentatole dimensioni delle masse e il perimetro dei clienti", ma ha anche gettato "le basi per un nuovo slancio nella crescita futura, siglando due operazioni straordinarie e sancendo una partnership di grande importanza come quella con Saxo". 
Tornando ai dati, il margine d'intermediazione si è confermato pressoché invariato a 449 milioni, il margine finanziario è cresciuto del 5,8% a 84,1 milioni. In crescita anche le commissioni lorde che hanno beneficiato del +8% delle commissioni di gestione (634 milioni) e del balzo del 18% delle commissioni bancarie e d'ingresso (69 milioni). In calo, come detto, le commissioni variabili per effetto dell'andamento dei mercati. Sempre sotto controllo i costi operativi (196,6 milioni, +4,6%), mentre le masse totali sono cresciute del 3% a 57,5 miliardi, mentre per effetto dell'acquisizione di Nextam Partners e di Valeur Fiduciaria le masse pro forma si attestano a circa 60 miliardi. 
Gli indici patrimoniali di Banca Generali si confermano solidissimi con il CET1 ratio al 17,5% e il Total capital ratio al 19%. Nel 2018 la raccolta netta complessiva dell'istituto ha raggiunto quota 5 miliardi, mentre a gennaio 2019 la raccolta è stata di 430 milioni, in sensibile crescita rispetto agli ultimi mesi del 2018. Sempre a gennaio, poi, i contratti di consulenza evoluta sono saliti di 180 milioni portando il totale a quota 2,5 miliardi. 
Come annunciato all'inizio di dicembre nel corso della presentazione del piano triennale a Londra, Banca Generali – nonostante il calo dell'utile netto – conferma la distribuzione di un dividendo di 1,25 euro per azione. 

Autore: