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Economia
28 minuti fa
Lavoro, Meloni: "Il taglio del cuneo vale 21 miliardi"
(Teleborsa) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio alla XVI Assemblea nazionale di Conflavoro PMI, riunita all'Auditorium Parco della Musica di Roma. "Le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale di questa Nazione, il motore di quell'Italia che ogni giorno si rimbocca le maniche", ha scritto Meloni, sottolineando che "questo Governo ha scelto di essere al vostro fianco fin dal primo giorno, con un mosaico di misure costruite per difendere la vostra specificità e liberare il vostro potenziale".Tra i provvedimenti citati, l'estensione del concordato preventivo biennale a PMI e Partite IVA, definito "un vero e proprio cambio di paradigma" per garantire "più trasparenza nei confronti del Fisco" e "certezze dei rapporti tributari". La premier ha inoltre richiamato la riforma dello Statuto del contribuente, "rafforzando le tutele previste per cittadini e imprese e riducendo le sanzioni amministrative, portandole ai livelli europei", ribadendo che "lo Stato deve essere un alleato, e non un nemico di chi lavora e produce".Sul fronte fiscale, Meloni ha quantificato l'impatto del taglio del cuneo e della riforma Irpef: "Lo Stato rinuncia ogni anno a 21 miliardi di euro e mette quei 21 miliardi nelle tasche dei cittadini. Questo vuol dire, ad esempio, che un lavoratore dipendente con un reddito di 30 mila euro annui ottiene 1200 euro netti in più l'anno in busta paga. Per sempre". La premier ha elencato ulteriori misure: l'azzeramento "pressoché totale" dell'aliquota sui premi di produttività, la detassazione degli aumenti da rinnovi contrattuali, la riduzione delle tasse sul trattamento accessorio dei dipendenti pubblici, la reintroduzione dell'iper-ammortamento e l'innalzamento a 85mila euro della soglia per il regime forfettario.Sul lavoro, Meloni ha rivendicato "misure strutturali che l'Italia attendeva da decenni" e la scelta di "valorizzare la contrattazione di qualità, ancorando il salario giusto ad un contratto equo, invece di sostituirlo da un numero deciso e calato dall'alto dallo Stato", definendola "una vittoria di tutti i lavoratori". "Continueremo a fare la nostra parte, con il coraggio che questo tempo complesso richiede", ha concluso.
Fonte: Teleborsa