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Economia
1 ore fa

Informazione finanziaria: banche, consulenti e testate giornalistiche fonti preferite. Cresce AI

(Teleborsa) - La gestione della finanza personale è un tema di crescente interesse per gli italiani che cercano attivamente informazioni per orientarsi in un contesto economico sempre più complesso: lo rileva la seconda ricerca diffusa nel 2026 dall'Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto nato nel 2023 dalla collaborazione tra il Gruppo Credem e ALMED (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore) con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della cultura informativa. L’iniziativa, che prosegue il lavoro realizzato nel triennio 2020-2022 da Opinion Leader 4 Future è giunta quindi al sesto anno di attività, ha conseguito importanti risultati di divulgazione attraverso le attività di comunicazione e al lavoro di ricerca svolto dal team dell’Università Cattolica: 31 ricerche, oltre 30 workshop, quasi 20 mila persone intervistate e oltre 1200 articoli.In particolare, l’indagine condotta in collaborazione con l'istituto Bilendi, che segue quelle relative ai filoni tematici del benessere, cittadinanza attiva, salute e ambiente (link), evidenzia che il 60% degli italiani si informa sui temi finanziari, ma con una chiara differenza di genere: il 65% degli uomini contro il 56% delle donnePiù in dettaglio, dall’analisi dell’Osservatorio emerge che in ambito finanziario gli italiani ripongono una forte fiducia nei canali informativi tradizionali, che offrono la possibilità di un contatto diretto (53%): il 28% degli italiani si affida alla propria banca e il 25% si rivolge a un consulente finanziario di fiducia. Inoltre, anche nel contesto online si manifesta la ricerca di un contatto diretto con esperti del settore: il 21% degli intervistati si affida a profili e video gestiti da singoli professionisti (singolo esperto, giornalisti, content creator, studiosi, youtuber, professionisti, ecc.). Significativa la fiducia riposta in testate e siti finanziari, considerati fonti istituzionali e affidabili dal 20% degli intervistati. Infine, è opportuno sottolineare l'emergere dell'intelligenza artificiale tra le fonti informative: il 4% degli intervistati la utilizza per temi finanziari, percentuale che sale al 7% tra i soggetti di età inferiore ai 45 anni. (grafico 2). “Emergono dati che confermano, in linea con altri studi nazionali, l'inferiore interesse delle donne, rispetto agli uomini, verso i temi economici e finanziari. Questo scarso interesse si traduce in una bassa alfabetizzazione finanziaria, che rappresenta un freno non solo per l'autonomia economica delle donne, ma anche per lo sviluppo del paese. È fondamentale promuovere programmi di educazione finanziaria che consentano alle donne di prendere decisioni informate, investire e pianificare il loro futuro”, ha dichiarato Sara Sampietro, coordinatrice dell'Osservatorio Opinion Leader 4 Future.Per gli Over 65 anni la banca continua a rappresentare il punto di riferimento nel settore finanziario, con una preferenza espressa dal 31% del campione, rispetto al 26% delle fasce d’età più giovani. Un’altra figura su cui i più anziani fanno forte affidamento è quella del consulente finanziario (27%). Al contempo, l’utilizzo delle risorse online risulta inferiore rispetto alla media nazionale e presenta un evidente scarto rispetto alla popolazione Under 45 anni. In particolare, solo il 9% del campione Over 65 si affida ad esperti in materia tramite web e canali social, a fronte del 28% degli Under 45. Evidenza che trova conferma anche nel ruolo centrale dell'informazione qualificata: le testate e i siti finanziari sono infatti scelti dal 23% degli Under 45, dato superiore di 6 punti rispetto alla fascia senior (17%). Da segnalare che l'intelligenza artificiale riscuote un interesse limitato tra gli Over 65: è infatti considerata come fonte e strumento informativo finanziario solo dall’1% degli individui in questa fascia di età (-6% rispetto agli Under 45 anni).Si delinea dunque uno scenario in cui la popolazione più matura, in cerca di riferimenti specifici e personalizzati, ripone maggiore fiducia nella relazione fisica con i propri consulenti. Dall’altro lato, i giovani adulti si mostrano sempre più orientati verso le testate specializzate e la digitalizzazione dell’esperienza, pur desiderando anche in questo caso un interlocutore di fiducia.Quanto alle donne, con la stessa quota percentuale degli uomini (28%), ripongono la propria fiducia principalmente nella banca di riferimento. Tuttavia, si mostrano più riluttanti rispetto al campione maschile nell'affidarsi a fonti alternative, quali consulenti e risorse online. Al contrario, tendono a seguire con maggiore facilità i consigli di amici e conoscenti, con una percentuale del 19% delle donne che si rivolge alla rete informale, rispetto al 12% degli uomini.
Fonte: Teleborsa