Breaking News
Finanza
1 ore fa
BFF taglia guidance e vede shortfall patrimoniale nel 2028 in assenza di interventi
(Teleborsa) - Il consiglio di amministrazione di BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio della Capogruppo e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 che include un aggiornamento del restatement del bilancio 2024. La seduta si è svolta alla presenza di Raffaele Lener e Francesco Fioretto, nominati dalla Banca d'Italia in temporaneo affiancamento al CdA. I bilanci incorporano alcune modifiche rispetto agli schemi approvati il 10 febbraio e tengono conto degli effetti delle iniziative adottate a seguito del provvedimento di Bankitalia. In particolare, a livello consolidato, BFF ha chiuso l'esercizio 2025 con un Utile Netto Contabile pari a 37 milioni di euro, rispetto ai precedenti 70,2 milioni di euro.I Ricavi Totali Rettificati al 31 dicembre 2025 sono stati pari a 678,7 milioni di euro (-14% anno su anno), di cui €390,7mln provenienti dal Factoring, Lending & Credit Management (“F&L”), €69,6mln da Payments, €27,4mln dai Securities Services e €190,9mln dal Corporate Center. L'Utile Ante Imposte Rettificato (PBT) è stato pari a 188,2 milioni di euro, (-6% su base annua), con F&L in diminuzione del 10% anno su anno, Payments in calo del 5% anno su anno, Securities Services in crescita del 90% anno su anno e Corporate Center in crescita del 28% anno su anno. L'Utile Netto Rettificato al 31 dicembre 2025 è stato di 139,1 milioni di euro, -3% su base annua e Utile Netto Contabile pari a 37 milioni di euro, in diminuzione del 83% anno su anno. La variazione è principalmente riconducibile alla diversa incidenza di componenti non ricorrenti nei due esercizi: in particolare, il 2025 ha risentito dei one-off negativi annunciati dalla Banca in data 2 febbraio 2026 e in data odierna, mentre il 2024 aveva beneficiato di one-off positivi derivanti principalmente dall'incremento al 65% (dal precedente 50%) del tasso di contabilizzazione per competenza degli interessi di mora e dell'indennizzo forfettario per il recupero del credito.Al 31 dicembre 2025, Totale Attivo Consolidato pari a €12,3mld in aumento di €0,1mld (+1% rispetto al 31 dicembre 2024). Si ricorda che il 37% del totale attivo del bilancio di BFF è rappresentato da Titoli di Stato italiani. Portafoglio Crediti pari a €5.821mln, -1% anno su anno, e Volumi a €8.900mln, con un incremento del 5% anno su anno. Il Gruppo continua a beneficiare di un'esposizione molto bassa verso il settore privato. Le sofferenze nette per l'anno 2025, escludendo i Comuni italiani in dissesto, si attestano a €6,8mln.Il Common Equity Tier 1 (CET1) è pari a 9,94% rispetto al 9,80% di SREP (comprensivo delle Riserve di Capitale). Il Total Capital ratio (TCR) è pari a 12,31% rispetto al 13,30% di SREP. Il CET1 ratio e il TCR includono l'Utile Netto del 2025.Sulla base delle proiezioni attese, anche in assenza di iniziative esterne, non sono stati stimati shortfall prospettici patrimoniali al di sotto dei requisiti SREP negli esercizi 2026 e 2027. Diversamente, nell'esercizio 2028, in assenza di iniziative esterne, sono stati stimati shortfall prospettici patrimoniali principalmente a causa della progressiva applicazione del c.d. calendar provisioning, applicato ai crediti classificati a past due con data di decorrenza 31 dicembre 2025. Per prevenire i suddetti rischi per il 2028, sono state pertanto predisposte singole iniziative di ripristino e scenari alternativi - anche con il supporto di primari advisor. In particolare, la banca sta valutando talune azioni volte alla valorizzazione di specifici portafogli (e.g. cartolarizzazioni) o assets, eventualmente accompagnati dall'utilizzo di nuove modalità operative nel settore del factoring.La banca ha nominato Mediobanca e Morgan Stanley come suoi advisor finanziari nel contesto del processo di valutazione delle opzioni strategiche e del futuro sviluppo del modello di business di BFF, volte alla massimizzazione della creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder. JP Morgan e PwC continuano ad operare in qualità di advisor nell'ambito della potenziale cartolarizzazione.Sulla base di uno scenario baseline più conservativo in merito all'andamento dei volumi e che non tiene conto degli eventuali effetti della potenziale cartolarizzazione, il CdA di BFF ha rivisto i target finanziari 2026: Utile Netto Rettificato a 115-140 milioni di euro, da 160; Utile Per Azione a 0,6-0,7 euro da 0,8 euro; Coefficiente Costi/Ricavi (%) a 52-47% da inferiore al 50%; Return on Tangible Equity a 16-20% da 24%.BFF ha precisato che l'Ispezione della Banca di Italia che ha avuto inizio nel mese di dicembre 2025 è tutt'ora in corso.
Fonte: Teleborsa