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55 minuti fa
Scuola, aumento stipendi docenti e ATA in arrivo ma meglio controllare cedolini
(Teleborsa) - Arriverà a giorni l'aumento di stipendio per docenti e ATA previsto dal contratto di lavoro 2025-2027, ma sarà bene controllare i cedolini per verificarne la consistenza rispetto all'anzianità professionale, al profilo ed alla posizione economica. In caso di discrepanza, il sindacato Anief spiega come muoversi."Non è ancora visionabile il cedolino relativo agli arretrati relativi al contratto di lavoro di docenti e Ata della scuola del triennio 2025-27, ma solo l'importo al netto che verrà corrisposto nei conti correnti attorno al 24 agosto", spiega Stefano Cavallini, segretario generale Anief, durante una trasmissione di Orizzonte Scuola, aggiungendo "è bene che si controlli la loro consistenza. Come è bene che ognuno controlli, ad esempio, se nello stipendio tabellare l'importo che viene indicato al lordo corrisponde a quello indicato all'interno delle tabelle del Ccnl 25-27.Gli arretrati non arriveranno con il cedolino ordinario dello stipendio, ma attraverso un’emissione separata che sarà effettuata entro questa settimana. La busta paga ordinaria di agosto arriverà il 21 con due giorni di anticipo sulla data ordinaria che cade di domenica e conterrà solo i nuovi aumenti. Gli arretrati sanno relativi all’intero 2025 ed ai primi sette mesi del 2026 e l’entità sarà già al netto dell’indennità di vacanza contrattuale. Gli importi medi lordi stimati sono di 855 euro lordi per i docenti e 633 euro lordi per il personale ATA, ma la cifra reale varierà in base al profilo, all’anzianità e alla posizione economica di ognuno."Ogni dipendente della scuola dovrà quindi verificare se il contratto è stato applicato correttamente, considerando anche le ritenute e i conguagli fiscali che purtroppo vanno detratti dal lordo per poi far arrivare al compenso netto", spiega Cavallini, ricordando che dalla cifrà andrà anche tolto quello che il lavoratore ha percepito per l'indennità di vacanza contrattuale, che non è altro con un anticipo degli aumenti."Se poi si è precari e non si è lavorato 12 mesi, - ricorda il sindacalista - aumenti e arretrati saranno minori e proporzionali al servizio svolto". Il sindacalista ha quindi consigliato, in determinati casi, di "riprendere la ricostruzione di carriera, per verificare al suo interno cosa è stato riconosciuto".Alla luce di tali considerazioni, il sindacato Anief consiglia di confrontare l’importo contenuto nel cedolino con la tabella approvata con il rinnovo del CCNL 2025-27 sottoscritto lo scorso 1° luglio (anche avvalendosi del simulatore predisposto dal sindacato) e chiedere consulenza alla stessa organizzazione sindacale qualora i conti non tornino, sempre considerando che una seconda tranche di aumenti sarà corrisposta a gennaio 2027.
Fonte: Teleborsa