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44 minuti fa
Timido aumento in Piazza Affari in un'Europa poco mossa
(Teleborsa) - Valori in leggero rialzo per la Borsa di Milano, mentre il resto di Eurolandia viaggia sulla parità. A Wall Street, si muove vicino alla parità l'S&P-500. Sul listino milanese brillano Buzzi, Fincantieri, A2A e Unicredit, mentre le vendite hanno colpito in particolare Inwit, Ferrari e Lottomatica. Tra i titoli coinvolti nel risiko bancario da segnalare Banco BPM che chiude a +0,31% all'indomani del giudizio preliminare del Cda sull'offerta di Bmps (-0,62%). In rialzo anche Intesa Sanpaolo (+0,31%). In leggera flessione Unipol, bene Generali alla vigilia del Cda sull'offerta del Monte Paschi per la controllata Banca Generali.Il sentiment beneficia delle speranze sui negoziati per Hormuz, mentre gli investitori attendono i risultati in serata di Nvidia che dovrebbero fornire nuove indicazioni sulle prospettive dell'intelligenza artificiale.Dall'agenda macro sono usciti due dati chiave per la politica monetaria della Federal Reserve: PCE e PIL. L’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali (Pce), l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, è aumentato del 3,7% nei 12 mesi fino a luglio, rimanendo invariato rispetto a giugno, secondo quanto comunicato dall’Ufficio di analisi economica del Dipartimento del Commercio. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una lettura – che la Fed utilizza per fissare il proprio obiettivo – pari al 3,6%. Il Pce aveva accelerato a maggio ai massimi degli ultimi tre anni, attestandosi al 4,1%, dopo che il presidente Donald Trump ha lanciato attacchi aerei insieme a Israele contro l’Iran a febbraio. Il calo dell’inflazione negli ultimi due mesi ha contribuito a rafforzare le argomentazioni della maggioranza dei membri del Comitato federale per il mercato aperto (Fomc) che a luglio ha votato per lasciare i tassi invariati nella fascia compresa tra il 3,50% e il 3,75%, dove si trovano da dicembre. L’Ufficio di analisi economica ha inoltre aggiornato oggi i dati sulla crescita economica del secondo trimestre, lasciando invariata la stima di crescita annualizzata del prodotto interno lordo all’1,5%.Venerdì lo sguardo si sposterà sull'intervento del presidente Kevin Warsh al simposio annuale della Fed a Jackson Hole, un discorso che arriva dopo l'annuncio da parte del dipartimento del Tesoro di un piano per contenere i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza.Sempre in tema di banche centrali, Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha detto che i tassi di interesse devono aumentare ulteriormente a causa dei rischi al rialzo per l'inflazione derivanti dal conflitto in Medio Oriente e dalla solida economia dell'eurozona. L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,165. Perde terreno l'oro, che scambia a 4.596,9 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,32%. Seduta in lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 82,81 dollari per barile. In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +81 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,03%. Tra gli indici di Eurolandia piccolo passo in avanti per Francoforte, che mostra un progresso dello 0,61%, Londra è stabile, riportando un moderato -0,07%, e composta Parigi, che cresce di un modesto +0,27%. Piazza Affari archivia la giornata con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,31%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,30%, portandosi a 55.506 punti. Sulla parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,06%); sulla stessa linea, senza direzione il FTSE Italia Star (+0,11%). Tra i best performers di Milano, in evidenza Buzzi (+3,18%), Fincantieri (+2,22%), Unicredit (+2,16%) e A2A (+2,04%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Inwit, che ha archiviato la seduta a -1,68%. Ferrari scende dell'1,56%. Sostanzialmente debole Lottomatica, che registra una flessione dell'1,35%. Si muove sotto la parità ENI, evidenziando un decremento dell'1,03%. Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Sesa (+2,69%), Cementir (+2,52%), De' Longhi (+2,15%) e Maire (+1,75%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su D'Amico, che ha terminato le contrattazioni a -3,12%. Calo deciso per Rai Way, che segna un -2,55%. Sotto pressione Technogym, con un forte ribasso dell'1,93%. Soffre Reply, che evidenzia una perdita dell'1,56%.
Fonte: Teleborsa