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Salute e benessere
9 minuti fa

Torna l'ora solare: dai risparmi agli impatti per ambiente e salute

(Teleborsa) - Nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre tornerà l'ora solare: il cambio di orario avverrà alle ore 3, quando le lancette dell'orologio verranno nuovamente spostate indietro di 60 minuti sino alle ore 2. Un'ora i più per riposare che non sempre equivale ad un maggior benessere. I setti mesi di ora legale, intanto, hanno prodotto benefici di carattere economico ed ambientale.Ora legale: risparmi per 90 milioni di euro Con il ritorno dell’ora solare si chiude il periodo di ora legale, che quest’anno ha consentito minori consumi di energia per 300 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 115 mila famiglie, con un risparmio economico stimato in oltre 90 milioni di euro, secondo le consuete stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica in Italia.Nel 2026, considerando il periodo di ora legale da domenica 29 marzo a domenica 25 ottobre, il costo del kilowattora medio per il cliente-tipo in maggior tutela, secondo i dati dell’ARERA, si è attestato a 31,4 centesimi di euro per kwh al lordo delle imposte.Dal 2004 al 2026, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 12,3 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,4 miliardi di euro.Benefici anche per l'ambienteOltre agli effetti sui consumi, i sette mesi di ora legale hanno prodotto anche benefici a livello ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO2 stimata per circa 140 mila tonnellate.E l'effetto sul benessere e sul lavoro?Non sempre positivo invece l'effetto del cambio di orario sul benessere e sul lavoro: anche un cambiamento apparentemente minimo, come lo spostamento delle lancette di un'ora, può essere vissuto in modo molto diverso. Il passaggio all'ora solare può infatti alterare temporaneamente i ritmi circadiani, che regolano il ciclo sonno-veglia, influenzando i livelli di energia, l'attenzione e l'umore. A risentirne maggiormente, sul lavoro, sono soprattutto coloro che hanno orari di lavoro rigidi e prestano la propria opera su turni, spesso iniziando l'attività molto presto al mattino. Secondo una ricerca di Hays Italia, un'ora di sonno guadagnata non implica necessariamente più energie per affrontare la giornata lavorativa. L'indagine rileva infatti che  il 46% dei professionisti risente del cambio d'orario: in particolare, il 40% dichiara di avvertire maggiore stanchezza nei giorni successivi e il 6% segnala difficoltà di concentrazione. Per la maggioranza (53%), tuttavia, il passaggio avviene senza scossoni.
Fonte: Teleborsa