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33 minuti fa
Petrolio ritraccia con parole Trump ma mantiene soglia 100 dollari
(Teleborsa) - Il prezzo del petrolio si raffredda sulle sull'ottimismo di una rapida conclusione della guerra in Medioriente, ventilato dal Presidente Trump, e con l'Arabia Saudita che sta cercando di arginare l'impatto dei danni provocati alle infrastrutture petrolifere, che nei giorni scorsi ne avevano dimezzato l'offerta, e di ripristinare l'export verso l'Asia. Brent ritraccia ma tiene quota 100 dollariIl petrolio ha abbondantemente ritracciato dai massimi negli ultimi due giorni, ma tiene stretta quota 100 dollari, con il Brent che scambia oggi a 103,54 dollari al barile, in ribasso del 2,1% rispetto alla vigilia, dopo aver raggiunto nei giorno scorsi massimi al di sopra dei 109 dollari. Anche il WTI tiene la soglia dei 100 dollari, in ribasso dell'1,65%. L'Arabia Saudita aggira gli Houthi e ripristina l'export L'Arabia Saudita sta faticosamente recuperando la sua capacità produttiva compromessa e l'export di petrolio, nonostante gli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen abbiano compromesso l'export del maggior produttori dell'OPEC. Nei giorni scorsi, un attacco con droni ai danni di un importante sito della compagnia statale Aramco, che gli USA hanno addebitato all'Iran, ha pressoché dimezzato la produzione di Riad, compromettendo circa il 4% della produzione mondiale di greggio. L'Arabia sta ora tentando di ripristinare il suo export, mediante trasferimenti da nave a nave nei pressi del porto di Shar in Oman, aggirando le restrizioni causate dall'avanzata dei ribelli lungo le coste occidentali dello Yemen, verso lo Stretto di Bab el-Mandeb, un importante snodo per il commercio del greggio fra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Trump ottimista per rapida conclusione conflittoNel frattempo, il Presidente americano Donald Trump si è detto ottimista circa una vicina conclusione del conflitto in Medio Oriente, mentre si prepara ad incontrare i leader del Golfo a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, martedì prossimo. "Speriamo di essere vicini alla fine della guerra", ha dichiarato Trump in viaggio elettorale verso il North Carolina, aggiungendo che l'Iran "vuole un accordo". "Vedremo come va a finire", ha concluso. Secondo Axios, il leader statunitense si prepara ad incontrare i leader del Golfo per discutere i passi successivi nel conflitto con l'Iran, mentre il Presidente sta lavorando con il suo team ad un piano del "giorno dopo", la cui definizione è prevista dopo le elezioni di metà mandato. Le scorte USA risalgonoBuone nuove anche sul fronte delle scorte USA che risalgono dai minimi. Secondo gli ultimi dati dell'American Petroleum Institute, le scorte di greggio negli Stati Uniti hanno registrato un forte aumento di 7,14 milioni di barili nella settimana terminata l'11 settembre 2026, il primo aumento dopo ben 22 settimane di contrazione. Dati non confermati dall'EIA, secondo cui le scorte USA sono diminuite di 0,6 milioni di barili, contro attese per un calo di 1,6 milioni.
Fonte: Teleborsa