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35 minuti fa

Francia, Le Pen presenta il suo piano fiscale: deficit al 3,7% nel 2027 e al 2,2% nel 2032

(Teleborsa) - Marine Le Pen, leader del Rassemblement National e favorita nei sondaggi per il primo turno delle presidenziali di aprile, ha presentato a Parigi il suo piano fiscale: deficit al 3,7% del Pil il prossimo anno (contro il 5% previsto dal bilancio del governo), e al 2,2% nel 2032. "Questo sforzo radicale è una scelta deliberata, per inviare un segnale inequivocabile che il deterioramento dei conti pubblici è finito e che i mercati possono tornare a considerare la Francia un partner affidabile", ha dichiarato. Gran parte dei risparmi arriverebbe da tagli alla spesa, minori trasferimenti all'Ue e minori esborsi legati all'immigrazione.Le Pen ha chiesto anche l'intervento della Banca Centrale Europea per ridurre il costo del debito: "deve intervenire affinché i paesi dell'area euro possano liberare lo spazio finanziario necessario a investire nella nostra sovranità, cioè difesa e recupero tecnologico", liberando "decine di miliardi di euro" in Europa, anche con prestiti agevolati per progetti climatici.Spread in caloAccelera il recupero per i titoli di Stato europei, dopo le tensioni della scorsa settimana e la discesa di questa mattina. Il rendimento del Bund decennale scende di 4 punti base al 3,45%, mentre è sempre più ampio il recupero di Francia e Italia: l'OAT decennale cede 15 punti base al 4,7% e il BTP decennale cala di 14 punti, al 4,48%. Si restringono ancora di più gli spread. Sulla base dei rendimenti indicati, il differenziale OAT-Bund si colloca attorno ai 125 punti base, dai 137 della chiusura di lunedì (con l'OAT al 4,86%) e dai circa 150 toccati la scorsa settimana. Lo spread BTP-Bund scende a circa 103 punti base, da circa 113 della seduta precedente.Il piano del governoIl governo ha presentato la scorsa settimana 43 miliardi di nuove misure, per portare il deficit al 5% nel 2027 dal 5,4% di quest'anno. Il piano di Le Pen era atteso dai mercati, proprio per capire quale direzione attendersi nei prossimi mesi in caso di un cambio di regime a Parigi. Come ha evidenziato Scope Ratings nei giorni scorsi, infatti, oltre all'ultima legge di Bilancio del governo uscente, l'orientamento politico che emergerà dalle elezioni del prossimo anno sarà infatti determinante "per stabilire se sarà possibile attuare misure sufficienti e durature per stabilizzare il rapporto del debito".
Fonte: Teleborsa