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59 minuti fa

Verbali BCE, inflazione elevata "già concretizzata", quindi no aumento tassi "precauzionale" ma "decisione solida"

(Teleborsa) - "Tutti i membri" del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) "hanno appoggiato la proposta del signor Lane di aumentare di 25 punti base i tre principali tassi di interesse della BCE. Ciò era in linea con l'impegno del Consiglio direttivo a definire una politica monetaria che garantisse la stabilizzazione dell'inflazione al target del 2% nel medio termine". Lo si legge nei verbali del meeting del 10-11 giugno.I membri hanno concordato sul fatto che la guerra in Medio Oriente stava generando pressioni inflazionistiche. "L'inflazione più elevata, dovuta al persistente shock dei prezzi dell'energia, non era più solo prevista, ma si era già concretizzata, con i dati in arrivo che segnalavano effetti indiretti sempre più evidenti e diffusi sull'inflazione non energetica. Ulteriori effetti indiretti erano in arrivo, indicando un'ulteriore espansione delle pressioni inflazionistiche nell'economia, e gli effetti di secondo ordine rimanevano una chiara possibilità, con una probabilità crescente quanto più a lungo persisteva lo shock energetico"Le prospettive di inflazione erano peggiorate, con le proiezioni di base riviste al rialzo: lo staff della BCE prevedeva "un'inflazione superiore all'obiettivo più pronunciata e persistente di quanto precedentemente previsto", e che ora l'inflazione di base sarebbe rimasta "al di sopra del 2% per l'intero orizzonte di proiezione."I membri hanno concordato sul fatto che "i rischi rimanevano al rialzo". Era ormai evidente che la "situazione attuale non giustificava più l'ignorare lo shock". Pertanto, la "convenienza di attendere ulteriori informazioni si era notevolmente ridotta rispetto alla riunione precedente."I banchieri centrali hanno ritenuto che l'aumento dei tassi di interesse di 25 punti base "in questo momento è coerente con la strategia di un aggiustamento misurato della politica in risposta a uno shock dell'offerta che genera un superamento dell'obiettivo di inflazione ampio, ma non troppo persistente". Pertanto, tale mossa consentirebbe al Consiglio direttivo di "continuare a essere ben posizionato per gestire l'incertezza causata dalla guerra, valutare i dati in arrivo e mantenere la flessibilità necessaria per le riunioni future."I membri hanno ritenuto anche che "l'attuale aggiustamento non dovrebbe essere visto come un aumento precauzionale, bensì come una decisione solida rispetto allo scenario di base e all'intera gamma di scenari alternativi, supportata da un'attenta valutazione."Focalizzandosi sulla comunicazione, i membri hanno ribadito che le "future decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse continueranno a basarsi sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi ad esse connessi, alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, nonché delle dinamiche dell'inflazione di fondo e della forza di trasmissione della politica monetaria". É stato pertanto ribadito l'approccio basato sui dati, con il Consiglio che "valuterà riunione per riunione l'orientamento di politica monetaria più appropriato, senza impegnarsi a priori su una particolare traiettoria dei tassi".Infatti, i verbali riportano che, per i banchieri, "data la persistente elevata incertezza, era importante astenersi dal fornire indicazioni sul futuro andamento dei tassi di interesse. La comunicazione doveva rimanere neutrale, senza suggerire che la decisione attuale fosse la prima di una serie di rialzi futuri, né che si trattasse di una misura isolata".
Fonte: Teleborsa