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MPS, Morningstar DBRS: nel terzo trimestre utili più forti e diversificati, capitale punto di forza

(Teleborsa) - Per Morningstar DBRS, i risultati del terzo trimestre 2026 di Banca Monte dei Paschi di Siena mostrano utili più forti e più diversificati. L'agenzia di rating sottolinea anche la disciplina sui costi e la tenuta della qualità del credito, sostenute da una solida posizione di capitale e di liquidità.Nell'analisi firmata da Nicola de Caro, SVP European Financial Institutions, l'agenzia ricorda che nel trimestre l'utile netto attribuibile è stato di 543 milioni di euro, in crescita del 14,6% dai 474 milioni del terzo trimestre 2025. Hanno contribuito il maggiore margine di interesse, i minori accantonamenti su crediti e un buon controllo dei costi. Questi miglioramenti sono stati in parte compensati da un onere fiscale molto più alto e da costi straordinari.I ricavi totali sono saliti dell'8,7% a 1.998 milioni. Il motore principale è stato il margine di interesse, cresciuto dell'8,4% a 1.108 milioni grazie alla crescita del 6,8% degli impieghi performing lordi e a uno spread commerciale più ampio. Le commissioni nette sono aumentate del 3,5% a 593 milioni, con il contributo sia di wealth management e advisory sia dell'attività bancaria commerciale. I costi operativi sono cresciuti in misura moderata. Le spese per il personale sono salite del 3,4%, per il nuovo contratto nazionale e la maggiore remunerazione variabile, mentre le altre spese sono scese del 2,4%.Gli accantonamenti su crediti sono calati dell'8,3% a 137 milioni e il costo del rischio annualizzato è stato di 36 punti base, in linea con la guidance. Secondo DBRS la qualità degli attivi resta solida. I crediti deteriorati lordi erano 3,7 miliardi a fine settembre. Rispetto a un anno prima, l'NPE ratio lordo è sceso al 2,4% dal 3,1% e quello netto all'1,2% dall'1,5%. La quota di crediti in Stage 2 è scesa al 7,3% dal 7,8% di fine 2025, e gli overlay del management, pari a 255 milioni, offrono un ulteriore cuscinetto.Il capitale si conferma un punto di forza, con un CET1 ratio fully loaded del 16,4% a fine settembre. L'agenzia ricorda infine che, dopo l'esito dell'assemblea straordinaria del 29 ottobre, MPS sta proseguendo l'analisi dell'OPAS di Intesa Sanpaolo e che la valutazione del CdA è attesa entro novembre.
Fonte: Teleborsa