Breaking News

Economia
49 minuti fa

Petrolio, OPEC taglia crescita domanda globale di petrolio nel 2026. Scorte OCSE ai minimi

(Teleborsa) - Il rapporto mensile OPEC di agosto 2026 prevede una crescita della domanda globale di petrolio pari a 0,6 milioni di barili al giorno (mb/g) su base annua per il 2026, lievemente rivista al ribasso rispetto alla stima del mese precedente. La crescita risulta trainata interamente dai Paesi non-OCSE, attesi in aumento di circa 0,6 mb/g, mentre l'OCSE dovrebbe registrare un lieve calo di circa 40mila barili al giorno. Per il 2027, l'OPEC prevede invece un'accelerazione della domanda a circa 2,2 mb/g su base annua, con una revisione al rialzo rispetto al mese precedente: in questo caso la crescita OCSE è stimata a 0,3 mb/g, mentre il non-OCSE dovrebbe salire di circa 1,8 mb/g.Sul fronte delle scorte, i dati preliminari di giugno 2026 mostrano un calo delle scorte commerciali OCSE di 26,4 milioni di barili su base mensile, a 2.729 milioni di barili. Si tratta di un livello inferiore di 59,6 milioni di barili su base annua, di 66,5 milioni rispetto alla media degli ultimi cinque anni e di ben 218,5 milioni rispetto alla media 2015-2019. Nel dettaglio, le scorte di greggio sono scese di 15,3 milioni di barili, a 1.296 milioni, mentre quelle di prodotti raffinati sono diminuite di 11,1 milioni, a 1.433 milioni. In termini di giorni di copertura, le scorte commerciali OCSE si attestano a 58,7 giorni, in calo di un giorno su base mensile e di 1,2 giorni su base annua, un valore inferiore di 1,9 giorni rispetto alla media quinquennale.Sul lato della domanda di greggio dei Paesi partecipanti alla Dichiarazione di Cooperazione (DoC), l'OPEC ha rivisto al ribasso la stima 2026 a 42,1 mb/g, 0,2 mb/g in meno rispetto al 2025, mentre per il 2027 la stima resta invariata a 43,6 mb/g, circa 1,4 mb/g sopra il livello del 2026.Il rapporto sottolinea inoltre come la domanda invernale di combustibili da riscaldamento nell'OCSE sia attesa in crescita di circa 70mila barili al giorno su base annua nel quarto trimestre 2026, trainata principalmente da Americhe (+50mila b/g) ed Europa (+20mila b/g), con un'ulteriore accelerazione a 100mila b/g nel primo trimestre 2027. Parallelamente, cresce anche la domanda di GPL e nafta per uso petrolchimico, in particolare negli Stati Uniti e in Cina.Sul fronte macroeconomico, l'OPEC ha rivisto lievemente al ribasso la stima di crescita globale per il 2026 al 3%, mantenendo invariata quella per il 2027 al 3,2%, con revisioni al ribasso anche per Eurozona, Giappone e Russia, mentre le previsioni per Stati Uniti, Cina, India e Brasile restano invariate.Più cauta nella sua analisi l'International Energy Agency: nel suo rapporto mensile stima un deficit del bilancio petrolifero globale di 1,8 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre 2026, più del doppio della stima precedente, e prevede una contrazione della domanda mondiale di 1,6 mb/g nel 2026, legata soprattutto alla persistente chiusura dello Stretto di Hormuz e agli elevati prezzi dei carburanti.
Fonte: Teleborsa