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Economia
1 ore fa
Polizze anti-catastrofi: un mercato da 1,7 miliardi ancora inesplorato
(Teleborsa) - A oltre un anno dall’introduzione dell’obbligo di copertura contro i rischi catastrofali previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. n. 213/2023), il sistema produttivo italiano resta in larga parte scoperto: solo il 12% delle circa 5 milioni di imprese ha oggi una polizza attiva contro sisma, alluvioni e frane, in aumento rispetto al 7% pre-norma, ma ancora lontano da una copertura diffusa del rischio. E, a fronte di un potenziale stimato in circa 2,4 miliardi di euro di premi annui, la raccolta si ferma intorno ai 700 milioni. Il divario, pari a circa 1,7 miliardi, rappresenta uno degli spazi di crescita più rilevanti per il sistema assicurativo È quanto emerge da uno studio di Excellence Consulting, basato su dati Ania, Ivass e Istat, elaborazioni proprietarie ed evidenze di mercato raccolte presso primari operatori assicurativi. Nel dettaglio dell’analisi della società di consulenza milanese, le ragioni della mancata attivazione sono strutturali più che economiche. La domanda resta debole nonostante un premio medio, in funzione della somma assicurata e del luogo, intorno ai 700-1.000 euro annui; premio che però scende a circa 300–500 euro per le microimprese, poiché il rischio è percepito come remoto, l’obbligo poco vincolante e il prodotto troppo complesso. A questo si aggiunge la sfiducia nei tempi di indennizzo, che incide direttamente sulla continuità operativa delle aziende che subiscono tali sinistri. È tuttavia indubitabile che in assenza di copertura, un evento catastrofale può determinare un aumento significativo della probabilità di insolvenza per le aziende coinvolte, con effetti più marcati nelle aree a maggiore esposizione al rischio e conseguente deterioramento del loro merito creditizio (Banca d’Italia, Rapporto sulla Stabilità Finanziaria 2025).Che cosa definisce la norma? Il suo perimetro tecnico include: fabbricati coperti al valore di ricostruzione a nuovo, impianti e macchinari al costo di rimpiazzo, terreni a primo rischio assoluto. I massimali seguono una logica a scalini – fino a 1 milione pari alla somma assicurata, tra 1 e 30 milioni almeno al 70%, oltre negoziazione libera – con uno scoperto del 15% fino a 30 milioni (Legge di Bilancio 2024 e Decreto MIMIT 18 giugno 2025). A supporto del sistema, la normativa introduce il divieto per le compagnie di rifiutare la sottoscrizione di polizze catastrofali e il ruolo di SACE come riassicuratore pubblico.Circa la distribuzione del rischio, essa appare fortemente disomogenea. Secondo i dati ISPRA (Dissesto idrogeologico in Italia), la Calabria guida il rischio sismico, seguita da Abruzzo e Basilicata; la Valle d’Aosta registra il picco per frane, mentre l’Emilia-Romagna per alluvioni. Questa geografia si riflette in marcate differenze nel prezzo dei prodotti: dai circa 459 euro medi della Sardegna agli oltre 7.800 euro della Liguria, evidenziando un divario significativo tra prezzo reale per l’assicurazione dal rischio e prezzo percepito come accessibile, soprattutto per quanto riguarda le microimprese (elaborazioni Excellence Consulting su dati Ispra e Guy Carpenter)."Il tema non è l’esistenza del mercato, ma la sua accessibilità – osserva Antonello Di Mascio, Chief Research Officer del Gruppo Excellence –. Il divario si concentra sulle microimprese, che sono le meno servite dalla distribuzione. È fondamentale portare soluzioni semplici e comprensibili su un tessuto produttivo estremamente frammentato, dove oggi la distribuzione non riesce ad arrivare in modo efficace"."Per rispondere efficacemente a questa esigenza delle imprese – aggiunge Maurizio Primanni, CEO del Gruppo Excellence – è necessario un cambio del modello di business: sia dal punto di vista dell’offerta, basata su soluzioni ibride, tradizionali e parametriche, capaci di garantire liquidità immediata al verificarsi del sinistro, sia dal punto di vista del modello di servizio, basato su una efficace consulenza finalizzata a far comprendere il rischio reale e il valore della soluzione assicurativa per il cliente, sia dal punto di vista del modello distributivo, dove la costruzione di un sistema sinergico tra compagnia assicurativa e banca commerciale potrebbe essere la scelta vincente".
Fonte: Teleborsa