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1 ore fa

Hormuz, Trump annuncia breve sospensione del Project Freedom

(Teleborsa) - Donald Trump sospende il Project Freedom. "Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l'Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l'accordo possa essere finalizzato e sottoscritto". Lo scrive lo stesso presidente Usa su Truth, divenuto ormai suo canale privilegiato di comunicazione.Intanto, arriva anche la replica dell'Iran.  Come si legge sull'agenzia di stampa Isna, Trump avrebbe annullato l'operazione "a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall'Iran". E denuncia il "fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i suoi obiettivi con Project Freedom". Nel frattempo, un alto funzionario del Dipartimento di Stato citato dalla Cnn, ha dichiarato che durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sono stati effettuati oltre 600 attacchi di rappresaglia contro strutture americane in Iraq,  parlando di numerosi attacchi missilistici e con droni contro l'ambasciata americana a Baghdad, il Centro di supporto diplomatico statunitense e il consolato americano a Erbil.E mentre il mondo spera in una fine della crisi in Iran immediata, il Fondo monetario internazionale ne misura l'impatto con precisione: nel 2026 il conto sarà di 375 euro in media per ogni famiglia Ue, fino a 1.750 euro nello scenario peggiore. Per l'Italia la forbice si allarga: 450 euro nello scenario base, 2.270 euro in quello più grave. Un'erosione del potere d'acquisto che inevitabilmente avrà impatti su crescita, investimenti e fiducia, con rischi al ribasso - nell'outlook dell'istituzione di Washington - "in aumento" e uno scenario estremo che avvicina il club dell'euro "alla recessione". Le raccomandazioni degli economisti si saldano tuttavia alle linee rosse di Bruxelles, raffreddando le aspettative dell'Italia: per ora l'Europa non è davanti a una crisi straordinaria che giustifichi deroghe al Patto o interventi a pioggia. L'unico spiraglio d'intervento comune si intravede nell'idea lanciata da Emmanuel Macron di rifinanziare il debito del Recovery, una "buona opzione" agli occhi dell'Fmi, impegnato a esortare anche nuove entrate nel prossimo bilancio Ue.
Fonte: Teleborsa