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38 minuti fa

Petrolio sopra i 101 dollari, tra diplomazia USA-Iran e rischi sulle forniture

(Teleborsa) - Il petrolio torna a salire dopo il recente calo, mentre il mercato resta sospeso tra le speranze di una distensione tra Usa e Iran e i persistenti rischi geopolitici e produttivi. Gli investitori attendono possibili sviluppi nei colloqui tra il presidente americano Donald Trump e quello iraniano Masoud Pezeshkian a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York.Il Brent novembre guadagna l’1,1% a 101,48 dollari al barile, mentre il WTI scadenza ottobre sale dello 0,9% a 96,65 dollari. Secondo gli addetti ai lavori, il recupero appare legato soprattutto a ricoperture dopo la recente discesa, in attesa di capire se il dialogo tra Washington e Teheran porterà a progressi concreti.Intanto, i timori sulle forniture dal Medio Oriente si sono parzialmente attenuati. I flussi di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz hanno raggiunto nel fine settimana il livello più alto degli ultimi sei mesi. L’Arabia Saudita ha inoltre aumentato le esportazioni: circa 14 milioni di barili sono stati caricati domenica su sette superpetroliere nel Golfo.Restano però elevate le tensioni regionali. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato nuovi attacchi contro obiettivi sauditi, mentre la Cina avrebbe chiesto a Teheran di contribuire a limitarne le operazioni.Sul fronte dell’offerta arriva anche un nuovo rischio dalla Libia: la chiusura di una valvola dell’oleodotto del giacimento di Sharara ha ridotto la produzione di circa 200.000 barili al giorno, portandola tra 100.000 e 105.000 barili.(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)
Fonte: Teleborsa