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51 minuti fa
Asia contrastata con l'attenzione divisa tra diversi segnali
(Teleborsa) - Seduta contrastata per i mercati asiatici con l'attenzione che resta divisa tra le indicazioni provenienti da trimestrali, dalle banche centrali e dai dati macroeconomici.Nel frattempo, è emersa un'inflazione in Cina aumentata a settembre, a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente, che ha fatto schizzare i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, e dell'aumento dei prezzi dei beni legati all'intelligenza artificiale.Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio nazionale di statistica, i prezzi alla produzione sono saliti, oltre le attese (+4,4%), del 5% annuo, rispetto al +3,8% di agosto, e raggiungendo il livello di crescita più rapido dal 2022.L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,9% dopo il +0,8% del mese precedente, e leggermente inferiore alle previsioni degli economisti (+1%), con l'indice dei prezzi al consumo "core" in crescita dell'1% per il secondo mese consecutivo.A Tokyo, si muove sotto la parità il Nikkei 225, che scende con uno scarto percentuale dello 0,22%; sulla stessa linea, Shenzhen crolla dell'1,61%. Leggermente positivo Hong Kong (+0,58%); senza direzione Seul (+0,09%). Pressoché invariato Mumbai (+0,08%); variazioni negative per Sydney (-0,76%). Giornata fiacca per l'euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile +0,02%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'euro nei confronti della divisa cinese, che sta facendo un moderato +0,08%. Seduta trascurata per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un timido +0,03%. Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese scambia 3%, mentre il rendimento per il titolo di Stato decennale cinese è pari 1,67%. (Foto: © Thampapon Otavorn / 123RF)
Fonte: Teleborsa