Breaking News

Spread
14 minuti fa

Chiusura poco mossa per l'azionario europeo in attesa delle banche centrali

(Teleborsa) - Chiusura poco mossa per le Borse europee, al termine di una seduta sostanzialmente interlocutoria e caratterizzata da un atteggiamento prudente in vista delle prossime decisioni delle banche centrali, mentre si monitora l'evoluzione del contesto geopolitico internazionale. Rimangono su livelli molto alti petrolio e gas naturale, per il fatto che - rispettivamente - lo Stretto di Hormuz resta navigabile solo in parte con la marina statunitense che continua a garantire il passaggio di una parte delle petroliere attraverso il corridoio meridionale (acque dell'Oman) e il raggiungimento del 90% degli stoccaggi di gas entro settembre in Europa appare un obiettivo impossibile da raggiungere.Oggi pomeriggio è emerso che la crescita dell'occupazione negli Stati Uniti ha registrato una forte accelerazione ad agosto, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%, indicando un mercato del lavoro ancora solido e mantenendo aperta la possibilità di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve questo mese. In particolare, i nuovi occupati non agricoli si sono attestati a 162 mila (contro +55 mila attesi e +21 mila precedenti), con l'incremento occupazionale che si è collocato ben al di sopra della media mensile dell'ultimo anno (31 mila) e ha riguardato soprattutto i comparti della ristorazione e dell'istruzione pubblica locale (i contratti agli insegnanti per il nuovo anno scolastico vengono siglati ad agosto).I dati più attesi della prossima settimana sono i prezzi alla produzione (giovedì) e l'inflazione statunitense (venerdì). Saranno pubblicati prima della riunione Fed del 16 settembre e pertanto saranno tenuti in forte considerazione dal board, alla luce delle recenti pressioni al rialzo sulle quotazioni petrolifere. Acquistano maggiore importanza soprattutto dopo le parole piuttosto hawkish di Warsh al simposio di Jakson Hole ed alle dichiarazioni di giovedì di Waller (votante) che attribuisce a questi dati la decisione su un rialzo o meno dei tassi. Waller ha anche enfatizzato il fatto che è iniziato un processo disinflattivo e questo se confermato renderebbe il rialzo meno urgente.La settimana prossima si riunisce la BCE. Dall'ultimo meeting del 23 luglio, il mercato ha prezzato un nuovo rialzo del tasso sui depositi al 2,5% nel meeting di giovedì come una quasi certezza in maniera pressoché costante. Il mercato prezza due ulteriori rialzi nei prossimi 12 mesi con una pausa molto probabile nel meeting del 29 ottobre e un rialzo per il 17 dicembre. Il fatto che l'inflazione core (2,4% ad agosto) si sia mostrata ancora relativamente impermeabile alla salita dell'energia milita a favore di una pausa di riflessione a ottobre, in attesa di buone notizie dal fronte del Golfo. Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,162. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.442,3 dollari l'oncia, in calo dello 0,71%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,67%. Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota +80 punti base, mostrando un piccolo calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,14%. Tra i mercati del Vecchio Continente resta vicino alla parità Francoforte (+0,17%), piatta Londra, che tiene la parità, e senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. A Milano, si è mosso sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 52.100 punti, con uno scarto percentuale dello 0,28%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 54.713 punti. Sale il FTSE Italia Mid Cap (+0,72%); sulla stessa tendenza, leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,33%). In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Prysmian (+2,05%), STMicroelectronics (+1,85%), Stellantis (+1,80%) e A2A (+1,72%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su ENI, che ha archiviato la seduta a -3,29%. DiaSorin scende dell'1,82%. Calo deciso per Brunello Cucinelli, che segna un -1,7%. Tentenna Ferrari, che cede l'1,26%. Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, LU-VE Group (+8,32%), D'Amico (+5,02%), IREN (+4,05%) e Technoprobe (+3,94%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Moltiply Group, che ha chiuso a -3,68%. Sotto pressione MFE B, con un forte ribasso dell'1,60%. Sostanzialmente debole MFE A, che registra una flessione dell'1,43%. Si muove sotto la parità Interpump, evidenziando un decremento dell'1,09%.
Fonte: Teleborsa