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Economia
32 minuti fa
Transizione energetica, l'Ue stima investimenti da 660 miliardi l'anno fino al 2030
(Teleborsa) - Per la Commissione europea gli investimenti nel sistema energetico europeo dovranno arrivare a circa 660 miliardi di euro l'anno tra il 2026 e il 2030. Lo ha ricordato Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean, alla 58ª Giornata del Credito, alla Camera di Commercio di Roma. Per Pompei è "una trasformazione di portata tale da non potersi reggere sulla sola finanza pubblica: le risorse pubbliche devono servire a ridurre il rischio e a mobilitare capitale privato"."Oggi l'energia è una questione di politica industriale, di sicurezza economica e di competitività", ha affermato. Secondo Eurostat, nel 2025 l'Ue ha importato prodotti energetici per circa 337 miliardi di euro: oltre il 50% in meno rispetto al picco del 2022, ma la dipendenza dall'estero resta molto elevata. La ricerca Deloitte "Closing the European competitiveness gap", condotta su 500 executive di settori energivori, mostra che la maggioranza sostiene costi operativi superiori di oltre il 10% rispetto ai concorrenti extraeuropei. Più dell'80% ha comunque aumentato gli investimenti nella transizione negli ultimi due anni e prevede di incrementarli ancora.Sul finanziamento, Pompei ha indicato le condizioni necessarie: "Sono indispensabili un quadro regolatorio stabile, tempi autorizzativi prevedibili, chiarezza sulle connessioni alla rete e strumenti capaci di ridurre il rischio dei progetti". Ha aggiunto che "per decarbonizzare l'economia non basta finanziare le attività che sono già a basse emissioni": bisogna consentire ai settori ad alta impronta carbonica di trasformare tecnologie e processi.Lo studio "Future of Power in Europe" stima che, accelerando la transizione, l'elettricità potrebbe pesare per circa il 57% dei consumi finali entro il 2050, con solare ed eolico a quasi il 75% della generazione. Un ritardo nell'integrazione delle reti potrebbe far salire i costi del sistema elettrico fino al 7%. In Italia, a fine agosto 2026, le richieste di connessione per data center e AI hanno superato i 100 GW, contro circa 30 GW di fine 2024: "Sebbene si tratti di richieste di connessione e non di capacità che verrà necessariamente realizzata, la dimensione del fenomeno indica l'intensità della trasformazione in corso".Pompei ha concluso: "L'energia sostenibile diventerà una delle infrastrutture fondamentali della competitività italiana ed europea. E in questo percorso il sistema finanziario avrà, inevitabilmente, un ruolo centrale".(Foto: Zbynek Burival on Unsplash )
Fonte: Teleborsa