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Economia
2 ore fa

Tutela della clientela bancaria: focus dei Commercialisti

(Teleborsa) - Si intitola “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’arbitro bancario finanziario (ABF)” il documento pubblicato oggi dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti nell’ambito dell’attività dell’area Finanza aziendale alla quale è delegato il Vicepresidente nazionale della categoria Antonio Repaci.La tutela della clientela bancaria e finanziaria costituisce oggi uno dei cardini dell’ordinamento europeo e nazionale in materia di intermediazione. La crescente complessità tecnica, l’innovazione digitale e la proliferazione di prodotti finanziari a elevato contenuto informativo hanno progressivamente contribuito a costruire un sistema multilivello di regole volto a ridurre l’asimmetria informativa tra intermediari e clienti. L’evoluzione normativa ha segnato infatti il passaggio da un modello basato sulla mera trasparenza informativa a un paradigma più articolato, fondato su obblighi di correttezza, diligenza e professionalità, oltre che di valutazione dell’adeguatezza e appropriatezza delle operazioni, gestione dei conflitti di interesse e responsabilità nella product governance.L’obiettivo dei regolatori è quello di rendere sempre più comprensibili i prodotti finanziari e più efficace la protezione degli investitori retail. In tale contesto, le autorità di vigilanza come Banca d’Italia, Consob, EBA, ESMA svolgono un ruolo essenziale nel presidiare tali regole, attraverso linee guida e regolamenti che contribuiscono a uniformare le prassi di mercato. Accanto al quadro regolamentare, la disciplina moderna riconosce altresì la rilevanza delle dinamiche comportamentali dei clienti, spesso influenzati da bias cognitivi e limiti di razionalità.La digitalizzazione dei servizi finanziari introduce nuove opportunità ma anche vulnerabilità, richiedendo ulteriori presidi di tutela, come quelli previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dalle norme sull’autenticazione forte del cliente (strong customer authentication - SCA). La tutela della clientela bancaria e finanziaria, insieme alla crescente diffusione degli strumenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie, sta assumendo un ruolo di grande importanza nell’attività di professionisti con specifiche competenze in materia economico-aziendale. Nell’ambito della consulenza ordinaria, infatti, il commercialista rappresenta sempre più spesso il primo punto di riferimento per consumatori e imprese chiamati a gestire rapporti bancari e finanziari caratterizzati da un’elevata complessità.Il commercialista non è più soltanto un tecnico degli aspetti contabili e fiscali, in quanto rappresenta oggi un vero e proprio consulente strategico- Il commercialista svolge un ruolo di presidio nei rapporti tra banca e impresa e tra banca e consumatore. A ciò si aggiunge la necessità di possedere competenze tecniche specifiche: la gestione dei reclami, la predisposizione di eventuali ricorsi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario), l’analisi dei rapporti bancari e la valutazione di fenomeni quali usura, anatocismo o commissioni indebite richiedono conoscenze approfondite che il commercialista già detiene o può sviluppare.Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’impatto dei rapporti bancari sul rating creditizio e, più in generale, sulla continuità aziendale. La tutela della clientela bancaria e finanziaria non rappresenta un tema meramente giuridico, ma un ambito operativo strategico per il commercialista, che rafforza il suo ruolo come garante della trasparenza nei rapporti bancari, consulente nella gestione del credito, supporto tecnico nelle controversie e presidio della solidità finanziaria dell’impresa. In questa prospettiva, gli strumenti di tutela si configurano come vere e proprie leve operative che il professionista può utilizzare per proteggere e valorizzare l’impresa cliente oltre che per la tutela del consumatore.
Fonte: Teleborsa