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1 ore fa
Banco BPM, CET1 ratio al 30 giugno al 14,02% dopo interlocuzioni con Bce
(Teleborsa) - Banco BPM ha fatto sapere di avere deciso, anche a valle delle interlocuzioni successivamente avviate con BCE, di non dar seguito alla procedura autorizzativa prevista dall'articolo 26, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), finalizzata all'inclusione dell'utile del primo semestre 2026 nel capitale primario di classe 1 (CET1).Pertanto, il CET1 ratio del Gruppo al 30 giugno 2026, determinato secondo i criteri applicabili alle segnalazioni patrimoniali regolamentari (“Corep”), risulta pari al 14,02%, in crescita di 44 bps rispetto al livello di fine anno 2025 e superiore di 449 bps rispetto al requisito minimo fissato da BCE. Tale dato, precisa l'istituto di Piazza Meda, non include la quota di utile maturato nel corso del 2026 e non destinato alla distribuzione agli azionisti. La banca ricorda in proposito che, a fronte dell’utile di periodo pari a 1,06 miliardi di euro, la guidance relativa all’acconto dividendo fornita al mercato a valere su tale utile è pari a 750 milioni.Comprendendo invece l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti in base alla dividend policy approvata dal Consiglio di amministrazione (che prevede un payout pari all’80% dell'utile consolidato), il CET1 ratio del Gruppo risulterebbe pari al 14,40%.Restano invariati e pienamente confermati tutti gli altri dati forniti in occasione della semestrale relativamente alla guidance di utile e di dividendo per il 2026 nonché agli obiettivi di piano. In particolare, il Gruppo conferma: il nuovo target cumulato di remunerazione complessiva destinata agli azionisti per il periododi Piano 2024-2027, pari a circa 7 miliardi di euro, rispetto ai 6 miliardi precedentemente previsti, con ripartizione tra buyback e dividendi da determinare successivamente all'approvazione della BCE; la capacità del Gruppo di sostenere tale livello di remunerazione attraverso la propria generazione organica di capitale, tenendo conto dell’excess capital reso disponibile dalle leve manageriali tempo per tempo attivate e/o da attivare; mantenimento di un CET1 ratio ampiamente superiore al 13%, anche tenendo contodell'aumento della remunerazione complessiva prevista a favore degli azionisti.
Fonte: Teleborsa