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39 minuti fa

Praemium Imperiale 2026, da Cate Blanchett a Daniel Libeskind: i vincitori del "Nobel delle arti"

(Teleborsa) - Cinque protagonisti della scena culturale internazionale, scelti per l’eccellenza dei risultati raggiunti, l’influenza esercitata sul mondo dell’arte e il contributo offerto alla comunità globale. La Japan Art Association ha annunciato, in contemporanea a Tokyo, Parigi, Roma, Berlino, New York e Londra, i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura, Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica e Cate Blanchett per il teatro e il cinema."Nel corso degli anni il Praemium Imperiale ha acquisito un prestigio crescente nel panorama artistico internazionale, fino ad essere considerato oggi il “Nobel delle arti”. Nato sotto il patrocinio della Casa imperiale del Giappone, il Premio culmina ogni anno nella cerimonia di premiazione presieduta da Sua Altezza Imperiale il Principe Hitachi: un appuntamento di grande rilievo per Tokyo, ormai entrato a pieno titolo nel calendario culturale del Paese. I vincitori annunciati quest’anno sono personalità di assoluta eccellenza nei rispettivi ambiti artistici. I premi saranno conferiti a Tokyo il prossimo 28 ottobre", ha dichiarato Lamberto Dini, ex presidente del Consiglio e Consigliere internazionale del Praemium Imperiale per l’Italia.L’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il centro della propria ricerca, affidando a manifesti, proiezioni luminose, insegne elettroniche, incisioni e installazioni una riflessione sui temi del potere, della guerra, della violenza, della memoria e dei diritti umani. Le sue opere sono state presentate in alcuni dei luoghi più rappresentativi della cultura contemporanea, da Times Square alla Biennale di Venezia, dal Guggenheim al Louvre Abu Dhabi.Tra i maggiori protagonisti della scultura contemporanea, il britannico Andy Goldsworthy esplora invece il rapporto tra essere umano, natura, territorio e scorrere del tempo attraverso installazioni effimere e opere monumentali. I suoi lavori permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali, tra cui la National Gallery of Art di Washington e lo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense, Daniel Libeskind è noto per la capacità di trasformare la memoria storica in spazio architettonico, attraverso edifici caratterizzati da geometrie inconfondibili e composizioni innovative. Nel corso della carriera ha ricevuto riconoscimenti come la Medaglia Goethe, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace.Il premio per la musica è stato assegnato al direttore d’orchestra svedese Herbert Blomstedt, apprezzato per l’equilibrio tra rigore analitico, fedeltà alla partitura, intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, ha diretto formazioni di primo piano, tra cui la Staatskapelle di Dresda, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.Per il teatro e il cinema è stata scelta Cate Blanchett. Attrice australiana di straordinaria versatilità e ambasciatrice globale dell’UNHCR, ha raggiunto la notorietà internazionale con “Elizabeth” e costruito una carriera tra cinema, palcoscenico e televisione, conquistando due premi Oscar e numerosi altri riconoscimenti.A ciascuno dei cinque vincitori saranno assegnati 15 milioni di yen, circa 81mila euro, insieme a un diploma e a una medaglia. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Tokyo il 28 ottobre, presieduta dal Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della più antica fondazione culturale del Giappone e onorare la memoria del Principe Takamatsu, il Praemium Imperiale riconosce ogni anno il valore universale dell’arte nelle categorie pittura, scultura, architettura, musica e teatro/cinema. I vincitori del 2026 si aggiungono ai 185 artisti già insigniti del Premio. Tra gli italiani figurano Federico Fellini, Arnaldo Pomodoro, Gae Aulenti, Renzo Piano, Luciano Berio, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Sophia Loren, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Riccardo Muti e Giulio Paolini.Nel corso della conferenza stampa romana dell’8 settembre, Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno inoltre annunciato la conclusione del loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i loro successori: Paolo Gentiloni per l’Italia e Patricia Barbizet per la Francia.La Borsa di Studio 2026 per Giovani Artisti è stata infine assegnata all’associazione francese La Source Garouste, che ha ricevuto un contributo di 5 milioni di yen, circa 27mila euro. Istituita nel 1997, la Borsa sostiene giovani artisti e organizzazioni impegnate nella formazione e nello sviluppo di nuovi talenti.(Foto: Cate Blanchett ©The Japan Art Association-2)
Fonte: Teleborsa