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2 ore fa
Stellantis, Filosa: "Reset decisivo e ritorno al profitto nel 2026"
(Teleborsa) - Stellantis si prepara a un anno di profonda trasformazione dopo aver archiviato un secondo semestre 2025 segnato da numeri pesanti. Durante la call sui conti preliminari, il Ceo Antonio Filosa ha annunciato un cambio di rotta radicale: "Abbiamo deciso un reset decisivo per arrivare a una crescita profittevole", ha spiegato il manager, sottolineando la volontà di "accelerare i processi decisionali e l'esecuzione" e di migliorare i rapporti con tutti gli stakeholder.I dati preliminari mostrano una perdita stimata tra i 19 e i 21 miliardi di euro, con oneri record per 22,2 miliardi legati alla nuova strategia sull’elettrico. "Ridisegneremo la nostra produzione e la linea prodotti per andare incontro ai diversi livelli di adozione dell'elettrico e per far fronte agli errori del passato", ha ammesso Filosa con franchezza. Tuttavia, il Ceo guarda al futuro con cauto ottimismo, rilevando che "a fine 2025 abbiamo già visto i primi segnali di miglioramento che sono di buon auspicio per il 2026".Il vero motore della ripartenza è il mercato statunitense, dove "gli ordini sono più che raddoppiati e la quota di mercato è in aumento". Filosa ha evidenziato come in Nord America la crescita sia stata del "+150% grazie a domanda Ram, Jeep e Dodge", con risultati record come i "60mila ordini per il modello 2026 di Ram Hemi" e il sold-out della produzione della Dodge Charger. Anche in Europa si registra un "momentum positivo" per la quota di mercato, con ordini in crescita del "+13% nel secondo semestre" e un picco del "+23% nel solo quarto trimestre", nonostante il Cfo Joao Laranjo abbia segnalato una forte concorrenza e "problemi sul pricing".Sul fronte finanziario, il Cfo Joao Laranjo ha rassicurato gli investitori: "Non prevediamo aumenti di capitale". Sebbene il dividendo sia stato sospeso a causa della perdita attesa, il Cfo ha garantito che "il bilancio è solido" e l'obiettivo è di "tornare a un cash flow positivo nel 2027". La ristrutturazione passerà però per nuovi sacrifici: dopo gli accantonamenti da 1,3 miliardi di euro per la riduzione del personale in Europa nel 2025, per il 2026 si stimano ulteriori "oneri per 1 miliardo".Il futuro dei 14 marchi del gruppo resta sotto i riflettori. "Nell'investor day del prossimo 21 maggio condivideremo le decisioni sul nostro portafoglio di brand di cui siamo molto orgogliosi", ha promesso Filosa. Nonostante gli 1,6 miliardi di costi legati ai dazi USA, la leadership è convinta della risalita: "Saremo profittevoli nel 2026".
Fonte: Teleborsa