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Economia
51 minuti fa
Turismo in Italia, Mazzi: crescita delle vacanze e dell'occupazione, focus su lavoro e territori
(Teleborsa) - Il turismo italiano continua a crescere, con un aumento delle partenze degli italiani, dell’occupazione nel settore e delle presenze in diverse aree del Paese. È quanto sottolineato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la tappa abruzzese di “Bar Italia”, ad Alba Adriatica."L’estate 2026, fino ad ora, ha portato per gli italiani oltre 3 milioni di partenze in più. A chi tifa contro l’Italia ricordo che questo dato conferma la crescita del numero di italiani in vacanza negli anni del governo Meloni. Si attesta al 66,7%, in aumento di oltre otto punti rispetto alla media, ferma al 58%, dei governi nei precedenti diciott’anni, in base ai dati disponibili dal 2004, come certificato da Eurostat".Sul fronte territoriale, Mazzi ha evidenziato la performance dell’Abruzzo: «Nei primi sei mesi del 2026, l’Abruzzo ha registrato una crescita turistica superiore alla media nazionale, con un +7,2% negli arrivi e un +7,7% nelle presenze. A luglio, l’andamento si è consolidato ulteriormente, segnando +6,5% di arrivi e +6,7% di presenze sullo stesso mese del 2025"."Particolarmente significativa", secondo il ministro, "la performance dei piccoli comuni che, in questa splendida regione, crescono del +10,9% nel primo semestre. Indice di una domanda più diffusa, meno concentrata sulle sole mete tradizionali, e più orientata a borghi, aree interne e itinerari territoriali, ma anche di un’offerta ampia e multiforme". I numeri parlano chiaro: "l’Abruzzo ha dimostrato di saper investire nel turismo, tra l’altro intercettando al meglio la priorità del Governo Meloni di investire nei borghi".Mazzi ha poi posto l’accento sull’occupazione e sulla trasformazione del comparto: "Oggi celebriamo i record del turismo, ma bisogna andare oltre i record e i dati. Questo Governo è passato da una visione del turismo come villeggiatura a industria strutturata dove i lavoratori sono centrali". Per il ministro "con il Governo Meloni il lavoro nel comparto è uscito dalla marginalità ed è diventato parte integrante della strategia industriale della Nazione. Non più somma di attività separate ma piattaforma capace di generare crescita, lavoro, investimenti, coesione territoriale e reputazione internazionale. Abbiamo introdotto misure per rendere più attrattivo, stabile e dignitoso il lavoro nel settore, avviando un percorso di riconoscimento come mai prima d'ora".Nel 2025, ha ricordato il Mazzi, "gli occupati nel turismo sono aumentati di quasi il 7%, raggiungendo 3,2 milioni tra diretta, indiretta e indotta. Rispetto ai 2,7 milioni del 2022, l'incremento supera il 18,5% dall'insediamento del Governo. La carenza di personale si è ridotta da 350mila a 260mila unità". “Siamo intervenuti sulle retribuzioni con il trattamento integrativo del 15% su notturno e festivo per strutture turistico-ricettive e termali e detassazione mance al 5%, con oltre 1.000 euro in più l'anno per i lavoratori. Nessuno prima di noi aveva investito su quella che era una carenza strutturale del settore, gli alloggi. Noi abbiamo realizzato il primo grande piano casa dei lavoratori del turismo: grazie ai nostri interventi ci saranno 60 mila posti letto a prezzi calmierati e oltre 3.500 nuovi posti letto per un investimento complessivo di 120 milioni di euro” ha spiegato Mazzi. “Abbiamo puntato forte sulla formazione perché l'ospitalità non si improvvisa, ma è un'arte e l'Italia su questo è maestra nel mondo: i nostri lavoratori sono il biglietto da visita di chi accoglie un turista, hanno la grande responsabilità di rappresentare il nostro Paese, quindi meritano una formazione continua che garantisca loro una crescita altrettanto continua. Abbiamo investito oltre 20 milioni per formazione altamente qualificata” ha aggiunto Mazzi."Questo governo, ha sottolineato il ministro, ha varato la tanto attesa riforma delle guide turistiche, entrata nel vivo con due esami nazionali, digitalizzazione dell'Elenco Nazionale e nuovo tesserino per contrastare abusivismo. Sul piano della contrattazione, il governo Meloni è intervenuto anche contro il dumping salariale e contrattuale. Il decreto-legge Primo Maggio, nel 2026, rafforza il riferimento ai contratti collettivi più rappresentativi, collega l’accesso agli incentivi alla corretta applicazione dei CCNL, introduce obblighi di trasparenza su contratto applicato e retribuzione nelle offerte di lavoro e prevede meccanismi di adeguamento in caso di contratti scaduti. È un passaggio importante per distinguere il lavoro regolare dalle pratiche illegali, dai contratti pirata e dall’irregolarità” ha sottolineato il titolare del dicastero del Turismo."Anche i rinnovi contrattuali confermano che il lavoro turistico regolare non può essere confuso con fenomeni patologici che vanno combattuti. Il CCNL Turismo 2025-2027, sottoscritto da AICA, Federturismo Confindustria e dalle organizzazioni sindacali di categoria, prevede un aumento a regime di 200 euro mensili per il livello C2, articolato in più tranche, oltre a una una tantum di 450 euro. Il CCNL Turismo applicato da Federalberghi, FIPE, FAITA, Fiavet e Federreti riguarda oltre 565mila dipendenti secondo i flussi UNIEMENS 2025” ha precisato il ministro. "Chi lavora nel turismo non svolge funzione accessoria - ha concluso Mazzi - si occupa di ospitalità, accoglienza, reputazione. Ogni lavoratore rappresenta l'Italia davanti al mondo. Non si tutela il settore descrivendolo come comparto povero e precario, ma distinguendo chi rispetta le regole da chi le aggira".
Fonte: Teleborsa