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18 minuti fa

Goldman Sachs: utili forti sostengono l'azionario europeo, ma pesano tassi, elezioni ed energia

(Teleborsa) - Le azioni europee possono continuare a salire, seppur a ritmo più contenuto, con lo STOXX Europe 600 che nei prossimi 12 mesi potrebbe raggiungere quota 695 punti, un aumento del 7% rispetto ai livelli attuali. È quanto sostiene Goldman Sachs in un report sul tema, dove ricorda di aver già rivisto al rialzo la stima di crescita degli utili 2026, portandola dal 10% al 15%, sostenuta soprattutto dal comparto energetico.Per il 2027 la banca d'affari statunitense si attende invece un rallentamento della crescita degli utili al 5%, man mano che il contributo dell'energia si affievolisce e i costi elevati continuano a pesare sui margini. I rischi, però, sono considerati orientati al rialzo, grazie ai venti favorevoli strutturali che sostengono tecnologia, industriali, utility e finanziari.Sul fronte delle valutazioni, l'Europa tratta a un P/E forward a 12 mesi di 14,5 volte, leggermente sopra la media di lungo periodo ma comunque a sconto rispetto agli Stati Uniti, anche a parità di tassi di crescita. Un altro elemento a favore del Vecchio Continente è la generazione di cassa: mentre l'enorme spesa in conto capitale degli hyperscaler ha eroso il free cash flow delle big tech americane, l'Europa mostra un FCF yield del 5,3%, contro meno del 2% per le dieci maggiori società USA.Il report sottolinea anche il ruolo dell'Europa come strumento di diversificazione: a differenza di Stati Uniti e di alcuni mercati asiatici, il Vecchio Continente non presenta un forte peso della tecnologia né una concentrazione elevata su poche società, mentre le correlazioni tra titoli restano storicamente basse, aprendo spazio allo stock picking.Non mancano tuttavia i rischi. Vengono individuate tre principali fonti di pressione: il rialzo dei rendimenti obbligazionari, ormai tornati sopra il dividend yield delle azioni europee; il ciclo elettorale del 2027, con particolare attenzione alle presidenziali francesi; e il possibile inasprimento della crisi energetica, con le scorte di gas in Europa su livelli bassi in vista dell'inverno. Sul fronte gas, si stima un prezzo base del TTF a 53 euro/MWh nel quarto trimestre 2026, ma non si esclude un balzo sopra i 100 euro/MWh in caso di mancata normalizzazione delle esportazioni dal Medio Oriente.Guardando alle presidenziali francesi, viene evidenziato come lo spread OAT-Bund sia attualmente a 85 punti base, contro un tetto storico di 100 punti base nelle precedenti tornate elettorali, e si ritiene comunque contenuto il rischio di un allargamento sensibile. Il settore più esposto a un rialzo dello spread resterebbe quello bancario francese.In termini di posizionamento settoriale, Goldman Sachs conferma un mix bilanciato tra ciclici e difensivi, con sovrappeso su tecnologia, banche, difesa, telecomunicazioni e rinnovabili. Sottopeso invece su automotive, chimica, viaggi e tempo libero e sanità, settori che secondo gli analisti continueranno a mostrare una crescita debole nonostante valutazioni apparentemente convenienti.
Fonte: Teleborsa