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1 ore fa
Barclays: sia per Intesa che BPER operazione ha senso dal punto di vista finanziario e strategico
(Teleborsa) - Barclays ritiene che gli eventi del fine settimana siano positivi per MPS, mentre per Banco BPM la situazione è più complessa, dato che si trova ad affrontare un nuovo ostacolo per acquisire MPS: la controfferta di Intesa Sanpaolo e Unipol. Sia per Intesa Sanpaolo che per Banco BPM (qualora acquisissero le filiali da Unipol), "l'operazione ha senso dal punto di vista finanziario e strategico, e rappresenta una mossa positiva".Considerando gli azionisti/stakeholder di MPS, Barclays fa notare l'offerta di Intesa prevede un premio e i dati relativi all'incremento dell'utile per azione sono comparabili, mentre l'offerta di Banco BPM è una fusione paritaria, quindi il confronto tra le considerazioni finanziarie è diretto. Le reazioni non finanziarie sono più difficili da prevedere. Ad esempio: in una recente intervista, Caltagirone ha espresso la sua contrarietà alla fusione MPS-Mediobanca, così come alla potenziale fusione MPS-Mediobanca-Banco BPM; ciò non significa che sosterrà l'offerta di Intesa, sebbene non sia escluso. Delfin potrebbe essere vicina a UniCredit a causa del prestito di 11 miliardi di euro concesso a uno dei suoi azionisti e potrebbe non appoggiare l'offerta di Intesa (soprattutto se UniCredit ha in mente delle alternative), ma anche questo non è chiaro; "riteniamo che il governo sosterrebbe la creazione del secondo gruppo bancario italiano con Banco BPM-MPS (in particolare il Ministro dell'Economia e della Lega), ma potrebbe anche gradire l'iniziativa di Intesa (soprattutto il Presidente del Consiglio Meloni, se rafforzasse e consolidasse il sistema bancario italiano)", si legge nella ricerca.A questo punto restano aperti diversi interrogativi, secondo Barclays. In primo luogo, reagirà anche UniCredit? In secondo luogo, come reagiranno i principali azionisti di MPS (come già accennato)? In terzo luogo, quale potrebbe essere la reazione del management/consiglio di amministrazione di MPS? Su questo punto, l'amministratore delegato di MPS Lovaglio si è espresso più volte sulla disponibilità a creare un gruppo da 50 miliardi di euro con Banco BPM e non si è mai pronunciato su uno scenario come quello di Intesa-BPER, che, come già accennato, è giunto inaspettato. "Tuttavia, riteniamo che non vedrebbe di buon occhio una proposta che esclude la fusione tra MPS e Mediobanca, nella quale ha sempre creduto fermamente - viene sottolineato - Inoltre, potrebbero sorgere problematiche di natura antitrust in relazione alla partecipazione di Intesa in Generali, dato che Intesa è uno dei principali concorrenti di Generali nel settore assicurativo italiano".
Fonte: Teleborsa