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3 ore fa
Directa SIM, Busi: semestre eccezionale, boom degli ETF al 50% degli asset della clientela
(Teleborsa) - Il primo semestre del 2026 di Directa SIM "ha avuto performance davvero eccezionali. In particolare, il numero dei clienti - che è cresciuto di quasi 30.000 unità, arrivando a superare i 166.000 conti attivi alla fine del 30 giugno - ha fatto sì che la SIM crescesse di quasi il 20%. Da questo punto di vista è un risultato straordinario: si pensi che il primo gennaio del 2020 Directa aveva meno di 30.000 conti aperti". Lo ha detto il CEO Andrea Busi, commentando con Teleborsa la semestrale pubblicata pochi giorni fa."Poi, chiaramente, c'è anche il numero di ordini eseguiti: circa 3.800.000 ordini eseguiti, ovvero un aumento di quasi il 30% - ha spiegato - Si è registrata un'esplosione soprattutto sul mercato americano e sul mercato italiano, perché i mercati azionari continuano a rappresentare la principale attrattiva per i nostri clienti".Per quanto riguarda gli ordini eseguiti, "ovviamente si nota il boom degli ETF, con una crescita superiore al 60% solo su questa tipologia di strumenti - ha detto Busi - Oggi gli ETF rappresentano da soli oltre il 25% in termini di operatività da parte di Directa. Da questo punto di vista, a trainarlo c'è ovviamente anche il successo delle iniziative PAC in ETF: ad oggi abbiamo più di 37.000 conti attivi come PAC. A ciò si aggiunge, ovviamente, tutto il percorso delle "Fee-Zero" che consentono ai nostri clienti di operare su circa 700 strumenti finanziari senza pagare commissioni. Tutto questo ha determinato e fatto da traino al successo di questo semestre, che è davvero eccezionale e straordinario"."Il boom degli ETF ovviamente risponde a un fenomeno che è esteso su più larga scala, soprattutto a livello europeo, ma direi addirittura mondiale - ha sostenuto il CEO di Directa - Sono autenticamente gli strumenti su cui l'attenzione della clientela si è soffermata di più in questi anni. Le ragioni sono molteplici: la prima è che gli ETF rappresentano un po' gli eredi naturali di quelli che erano i vecchi fondi comuni di investimento, ai quali le persone approcciavano attraverso lo sportello bancario".Inoltre, "i clienti spendono meno e hanno una redditività migliore, ma soprattutto gli ETF consentono di diversificare su praticamente tutte le tipologie di asset class presenti oggi sui mercati finanziari, dalle commodity agli indici. Insomma, sono il vestito naturale di questa nuova categoria di investitori che intendono investire i loro denari avendo un orizzonte temporale più ampio rispetto al passato. Non hanno finalità speculative, hanno finalità di accumulo e di gestione in autonomia di una parte del loro patrimonio. Oggi in Directa gli ETF rappresentano più del 50% di tutti gli asset della clientela, e il totale degli asset al 30 giugno, inclusa la liquidità, superava gli 11,5 miliardi di euro".
Fonte: Teleborsa