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57 minuti fa
Il Fatto, Del Vecchio Jr. non molla: avanti con due diligence, pronti a incontrare i fondatori
(Teleborsa) - Nessun passo indietro di Leonardo Maria Del Vecchio su Il Fatto Quotidiano. Ieri sera i soci fondatori di Società Editoriale Il Fatto (SEIF) hanno fatto sapere che non venderanno. LMDV Media, la società del family office LMDV Capital dedicata all'editoria, dice ora di prendere atto "con rispetto" di questa posizione, ma conferma che la due diligence prosegue e che termini e condizioni dell'eventuale OPA totalitaria restano invariati.LMDV prova anzitutto a rassicurare sull'identità del giornale. Il progetto, si legge nella nota, prevede la conferma di Marco Travaglio alla direzione, la piena autonomia della redazione e il mantenimento di linea editoriale e formato. Del Vecchio apre poi al dialogo in prima persona: "Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico. È esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere", afferma il presidente di LMDV Capital, che si dice disponibile a incontrare soci fondatori, direttore e comitato di redazione "quando e come preferiscono".La società riconosce anche i risultati del management. Nel primo semestre 2026 gli abbonamenti digitali sono cresciuti del 17,6%, la raccolta pubblicitaria del 35% e l'EBITDA è raddoppiato. Secondo LMDV si tratta di competenze digitali da valorizzare e condividere all'interno del gruppo. Ma poi torna a puntare il dito sui problemi finanziari della società: il bilancio consolidato 2025 di SEIF si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni di euro e un patrimonio netto negativo per 6,4 milioni. Il revisore ha segnalato un'incertezza significativa sulla continuità aziendale sia sul bilancio annuale sia sulla semestrale. Le stime preliminari di LMDV indicano un fabbisogno fino a 4 milioni nei prossimi 24 mesi, da verificare con il management. Il piano prevede poi l'ingresso di SEIF nel programma di investimenti tecnologici del gruppo su piattaforme digitali, dati, distribuzione e nuovi formati. "Il pluralismo non si dichiara, si finanzia", sottolinea la nota.L'offerta di Del Vecchio arriva dopo settimane di scontri. Il Fatto ha dedicato diverse inchieste agli affari e all'indebitamento di Del Vecchio, che sui social ha definito i giornalisti del quotidiano "ratti del giornalismo". Resta poi il nodo dei numeri: l'OPA è subordinata al raggiungimento dell'82,9% del capitale votante, la soglia necessaria per superare il limite statutario del 17% per singolo socio, ma i fondatori - che controllano la maggioranza del capitale - hanno però già detto di non voler aderire. Il CdA di SEIF si riunirà nei prossimi giorni per esaminare il dossier.
Fonte: Teleborsa