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1 ore fa

Banca Sistema, utile semestrale cala a 4,5 milioni per voci non ricorrenti. Volumi di factoring +22%

(Teleborsa) - Banca Sistema ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto pari a 4,5 milioni di euro, in calo a/a (-69% a/a) per la presenza di componenti negative non ricorrenti nel primo semestre 2026. Al netto di tali componenti (tra cui il risultato riveniente dalla cessione della partecipazione in Kruso kapital alla capogruppo Banca CF+ pari a 2,5 milioni di euro) ed escludendo il contributo di KK dall'utile del 1H25 (per rendere comparabili i perimetri in quanto la partecipazione è stata deconsolidata nel 1H26), l'utile sarebbe stato pari a 10,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quello del 1H25 (11 milioni di euro).L'istituto parla di trend commerciali in rafforzamento: factoring con turnover in sensibile crescita (+22% a/a pari a 2.940 milioni di euro) grazie ai crediti commerciali (+28% a/a) mentre leggermente in calo i crediti fiscali (-11% a/a) e confermato il calo fisiologico del turnoverrelativo all'Ecobonus (-16% a/a); CQ con nuovi volumi pari a 76 milioni di euro, +19% a/a, stock impieghi pari a 575 milioni di euro, -12% a/a.Sul fronte dell'asset quality, i crediti deteriorati lordi e netti sono in calo a/a grazie alle azioni intraprese per ridurre lo scaduto e all'incasso avvenuto nel 2H25 di una importante posizione classificata a sofferenza. Lo stock cresce t/t in ragione dell'attività di assurance portata a termine dalla Capogruppo Banca CF+. L'attività di verifica è stata conclusa e ha determinato un incremento di 40 milioni di euro di crediti scaduti, oltre che 11,9 milioni complessivi di rettifiche su credito e di stanziamenti a fondo rischi ed oneri. In linea con le priorità delineate dal management nel 1Q26, in ordine alla riduzione a livelli fisiologicamente accettabili dei crediti classificati a scaduti, la Banca ha sottoscritto una cartolarizzazione avente ad oggetto esposizioni deteriorate verso la Pubblica Amministrazione italiana e in data 14 luglio 2026 ha presentato istanza a Banca d'Italia per il riconoscimento del Significant Risk Transfer (SRT). L'operazione, una volta ricevute le necessarie autorizzazioni, permetterà alla banca di ridurre lo stock di crediti scaduti di circa €98.5 milioni e portare i crediti scaduti proforma al 30 giugno 2026 a essere pari a circa 150 milioni di euro (-44% a/a)."Il semestre appena concluso rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di integrazione tra CF+ e Banca Sistema - ha commentato l'AD Iacopo De Francisco - Il completamento dell'attività di assurance costituisce un presupposto essenziale per avviare la definizione di un modello operativo new normal nel business dell'acquisto dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, fondato su processi più robusti e un presidio dei rischi coerente con il nuovo dettato normativo. La cartolarizzazione della maggior parte del portafoglio Past Due contribuirà - una volta ottenute le autorizzazioni necessarie - a realizzare un sostanziale derisking. Parallelamente, CF+ ha portato a compimento l'OPAS su Banca Sistema, raggiungendo una partecipazione pari all'85,67% del capitale, e stiamo proseguendo, secondo i tempi previsti, l'iter autorizzativo, societario e organizzativo finalizzato alla fusione, la cui efficacia legale è attesa per l'inizio di novembre. Sul piano industriale, la crescita del 22% dei volumi di factoring conferma la solidità e il potenziale del nostro core business e rappresenta una base importante per lo sviluppo futuro del Gruppo. Continuiamo quindi a lavorare con determinazione per realizzare un operatore di specialty finance solido, efficiente e diversificato, capace di coniugare crescita sostenibile, disciplina del rischio e creazione di valore nel lungo periodo".
Fonte: Teleborsa