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1 ore fa
Cloudflare su sanzione Agcom: "multe sproporzionate e iper regolamentazione"
(Teleborsa) - Cloudflare, Inc. ha deciso di contestare legalmente la sanzione di 14 milioni di euro recentemente imposta dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). L'azienda - si legge in una nota ufficiale - "ritiene che la legge sul Piracy Shield, su cui l’Authority ha basato la propria decisone, sia fondamentalmente imperfetta, tecnicamente pericolosa e rischi di causare un'interruzione generalizzata dell'economia digitale in Italia".È utile sottolineare - si legge ancora - "che l’AGCOM ha imposto la sanzione per presunta inosservanza del Piracy Shield, nonostante Cloudflare avesse già avviato le procedure legali previste per contestare la normativa. Questa azione coercitiva, unita alle vulnerabilità tecniche intrinseche della legge, segna un pericoloso punto di svolta per Internet in Italia e per il proseguimento della permanenza in Italia di aziende tecnologiche internazionali"."Piracy Shield sta danneggiando Internet in Italia senza effettivamente risolvere il problema della pirateria", ha dichiarato Matthew Prince, co-fondatore e CEO di Cloudflare. "La piattaforma gestita da AGCOM non sta solo impattando Cloudflare, ma minaccia ogni aspetto di Internet in Italia, scoraggia gli investimenti e rischia di compromettere i servizi essenziali che poggiano sulla rete. E tutto questo perché l'AGCOM non comprende come funziona Internet e ha lasciato che soggetti privati dettassero cosa gli utenti possono vedere".La sanzione di 14 milioni di euro - rileva ancora l'azienda - "è particolarmente preoccupante perché estendere la legge a un'azienda come Cloudflare appare incompatibile con la normativa UE (in particolare con il Digital Services Act). Anche se la legge fosse applicabile, l'AGCOM avrebbe un limite massimo per sanzionare un'azienda, in particolare non più del 2% del fatturato dell'anno precedente. Sulla base dei profitti registrati da Cloudflare in Italia nel 2024, qualsiasi sanzione dovrebbe quindi raggiungere un massimo di 140.000 euro, mentre la sanzione comminata da AGCOM è 100 volte superiore al limite legale, sulla base di un'argomentazione giuridica scorretta".
Fonte: Teleborsa