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48 minuti fa

Tivoli esempio di turismo accessibile: al via "Experience the Beauty"

(Teleborsa) - Trasformare l'accessibilità in un motore di sviluppo culturale, turistico ed economico, mettendo innovazione tecnologica, patrimonio storico e inclusione sociale al centro di un nuovo modello di valorizzazione del territorio. È questa la sfida di "Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera", il progetto presentato il 6 ottobre alle Scuderie Estensi di Tivoli, che per i prossimi 20 mesi farà della città laziale un laboratorio di sperimentazione sul turismo accessibile.Un territorio con oltre tremila anni di storia, due siti UNESCO e un patrimonio che attraversa archeologia, arte, architettura e paesaggio diventa così il punto di partenza per ripensare il rapporto tra luoghi della cultura, visitatori e comunità. L'obiettivo è superare un'idea di accessibilità limitata all'abbattimento delle barriere architettoniche, per costruire un sistema integrato di servizi, strumenti digitali, percorsi e competenze capace di garantire a un pubblico sempre più ampio autonomia, partecipazione e libertà di scelta.Dalla valorizzazione del patrimonio alle nuove opportunità per il territorio, Experience the Beauty si inserisce in una prospettiva nella quale il turismo inclusivo rappresenta anche una leva di crescita per l'economia locale. Un settore che richiede nuove professionalità, infrastrutture, servizi di accoglienza e modelli organizzativi capaci di rispondere a esigenze differenti, migliorando al tempo stesso la qualità complessiva dell'offerta turistica.Il progetto prende avvio da una mappatura delle condizioni di accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli, attraverso l'analisi di luoghi, strutture, servizi e itinerari. I dati raccolti confluiranno in un sistema georeferenziato che consentirà di individuare cinque percorsi prioritari, destinati a essere progressivamente attrezzati, sperimentati e validati attraverso il coinvolgimento diretto degli utenti.Un ruolo centrale sarà affidato alle tecnologie digitali. La piattaforma web-based Experience the Beauty Live integrerà mappe, informazioni georeferenziate, schede dei luoghi e contenuti multimediali accessibili, consentendo ai visitatori di conoscere in anticipo le caratteristiche dei percorsi e organizzare la propria esperienza. QR sonori, video in Lingua dei Segni Italiana, mappe tattili, disegni in rilievo, linguaggio chiaro e dispositivi immersivi offriranno modalità differenti di conoscenza e fruizione del patrimonio, rispondendo a esigenze motorie, sensoriali e cognitive.L'innovazione, tuttavia, non sarà soltanto tecnologica. Uno degli elementi distintivi dell'iniziativa riguarda il coinvolgimento delle persone con disabilità non esclusivamente come destinatarie dei servizi, ma come protagoniste della loro progettazione, sperimentazione e valutazione. I percorsi saranno infatti sottoposti a verifiche sul campo, attraverso visite accessibili, laboratori multisensoriali e attività di test, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni costruite a partire dall'esperienza reale delle persone.Formazione e inserimento lavorativo costituiscono un altro asse strategico dell'intervento. Guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, pubbliche amministrazioni, cittadini e studenti saranno coinvolti in attività dedicate all'accoglienza, alla comunicazione accessibile e all'utilizzo di strumenti innovativi. Sono inoltre previsti percorsi di inserimento occupazionale delle persone con disabilità nella filiera culturale e turistica, anche attraverso tirocini e convenzioni dedicate.A rafforzare la prospettiva di lungo periodo contribuiranno la creazione di un hub culturale accessibile, pensato come punto di riferimento per informazione, formazione e partecipazione, e un percorso volto a favorire la nascita di una cooperativa di comunità. L'obiettivo è consolidare servizi, competenze e relazioni che possano continuare a produrre effetti anche dopo la conclusione dei 20 mesi di attività.Come sottolineato dall'assessore all'Inclusione Sociale e ai Servizi alla Persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, il turismo inclusivo può rappresentare una leva di sviluppo economico per l'intera filiera locale, favorendo nuovi modelli di ospitalità, competenze professionali e opportunità occupazionali. La Regione Lazio, ha ricordato l'assessore, ha ricevuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro attraverso un bando promosso a livello ministeriale, con l'obiettivo di promuovere iniziative capaci di coniugare diritto alla partecipazione e crescita territoriale.Una visione condivisa dal sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra amministrazione, operatori turistici e realtà del sociale per rendere il patrimonio storico e architettonico cittadino sempre più fruibile. Il progetto rappresenta infatti un ulteriore passo nella costruzione di un'offerta turistica capace di integrare le grandi attrazioni culturali della città con servizi innovativi e strumenti di accoglienza diffusi.Particolare attenzione è riservata anche al rapporto tra tutela e accessibilità dei beni culturali, tema centrale per un territorio che ospita complessi monumentali di rilievo internazionale come Villa Adriana e Villa d'Este. La sfida è ampliare le possibilità di conoscenza e partecipazione senza alterare l'identità e la complessità dei luoghi, integrando strumenti fisici, digitali e multisensoriali nell'esperienza di visita.Alla base del progetto c'è un modello di co-progettazione che mette in relazione istituzioni pubbliche, enti culturali, Terzo Settore e comunità locale, valorizzando competenze differenti per costruire interventi coordinati e verificabili.Experience the Beauty è stato ammesso alla procedura di co-progettazione per l'attuazione dell'Avviso pubblico Turismo senza Limiti, finanziato con le risorse assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Fondo Unico per l'inclusione delle persone con disabilità. La titolarità è della Regione Lazio – Direzione Inclusione Sociale, in partenariato con il Comune di Tivoli, l'Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d'Este e la Diocesi di Tivoli e Palestrina. Il progetto è realizzato da Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol, con il coinvolgimento di una rete di università, associazioni e realtà specializzate.L'ambizione va dunque oltre la realizzazione di cinque itinerari accessibili. È quella di costruire un modello territoriale nel quale cultura, turismo, innovazione e inclusione diventino componenti di una stessa strategia di sviluppo. Un'esperienza pilota che punta a fare di Tivoli un riferimento per altre destinazioni italiane, dimostrando come investire nell'accessibilità significhi non soltanto ampliare il diritto alla cultura, ma anche generare nuove opportunità per le imprese, il lavoro e le comunità.(Foto: Valentina Sensi )
Fonte: Teleborsa