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Cash Collect UniCredit su Meta, Micron, Oracle e SpaceX: 1,83% al mese e barriera al 50%

(Teleborsa) - Premi mensili elevati, una barriera profonda e un paniere con alcuni dei titoli più discussi del ciclo dell'intelligenza artificiale. Sono queste le caratteristiche del certificato Cash Collect Memory Autocallable Worst of Step-Down con Isin DE000UR3F3Y2, emesso da UniCredit Bank GmbH, società del gruppo UniCredit. I sottostanti sono quattro società tecnologiche americane: Meta Platforms, Micron Technology, Oracle e SpaceX. Il prodotto fa parte di tre coppie di certificati gemelli, con e senza meccanismo Airbag. Le due serie sono state emesse il 30 settembre e sono negoziate sul SeDeX di Borsa Italiana. A poco più di tre settimane dal debutto, il certificato quota sotto la pari: il prezzo riflette la correzione che ha colpito il comparto tecnologico statunitense.Il contesto di mercatoIl momento non è tranquillo. Nella seduta di giovedì il Nasdaq Composite ha perso il 2,60% a 26.008,86 punti e l'S&P 500 l'1,21% a 7.663,43 punti. Il Nasdaq 100 ha chiuso a 28.958,69 punti, in calo del 2,90%. A pesare sono stati i dubbi degli investitori sui costi dell'espansione delle infrastrutture per l'AI e sui finanziamenti necessari a sostenerla. Sul piano dei fondamentali il ciclo degli investimenti resta imponente: secondo una ricerca di UniCredit firmata dall'Equity Specialist Giovanni Mazzariello, Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft investiranno tra i 710 e i 725 miliardi di dollari in capex nel 2026, circa il 75% in più rispetto al 2025[4].Protezione e rendimentoIl certificato paga un premio dell'1,83% al mese, pari al 21,96% annuo lordo, con effetto memoria. Il premio è corrisposto quando tutti i sottostanti rispettano una barriera posta al 50% del rispettivo valore iniziale. La stessa soglia protegge il capitale: la barriera capitale a scadenza e quella cedolare sono pari al 50% dei livelli iniziali. Il prezzo di riferimento è di 91,73 euro. A questo prezzo, il premio annuo di 21,96 euro corrisponde a un rendimento cedolare lordo di circa il 23,9% sul capitale investito. In caso di rimborso a 100 euro si aggiunge un guadagno in conto capitale di 8,27 euro, cioè circa il 9%. Il confronto con la versione con Airbag (DE000UR3F793) mostra quanto costa la protezione in più: quella versione paga l'1,41% mensile, con una rinuncia al premio del 5,04% annuo. L'emittente lo spiega così: per inserire il meccanismo difensivo, una parte delle risorse della strutturazione viene destinata a rafforzare la protezione nelle fasi di mercato più negative.Durata e possibile scadenza anticipataLa scadenza è fissata al 20 settembre 2029. Da marzo 2027 si attiva un'opzione mensile di rimborso anticipato, con una soglia che parte dal 95% dello strike e scende di un punto al mese fino al 66%. A marzo 2028, quindi, basterebbe che il peggiore dei quattro titoli fosse almeno all'83% del valore iniziale. Con questo meccanismo, detto step-down, il rimborso anticipato diventa più probabile anche se i titoli restano in moderato calo. Un rimborso già alla prima finestra richiederebbe invece un recupero dei titoli più penalizzati rispetto ai prezzi attuali.I quattro sottostantiMeta Platforms. Nel terzo trimestre il gruppo ha registrato un fatturato di 64,6 miliardi di dollari, in crescita del 26% e superiore ai 63,37 miliardi attesi. Escludendo l'onere legato all'accordo sulle cause per la salute mentale degli adolescenti, l'utile per azione diluito si sarebbe attestato a 7,40 dollari. Il mercato si è concentrato però su cassa e investimenti. Il free cash flow è risultato negativo per 2,12 miliardi, a fronte di investimenti previsti tra 130 e 145 miliardi di dollari per il 2026. Inoltre la società ha introdotto nuove azioni senza diritto di voto per finanziare l'espansione nell'IA. Il titolo ha chiuso a 648,85 dollari, in calo del 6,98%, e tratta a 22,2 volte gli utili stimati per il 2026.Micron Technology. Ha i fondamentali più forti del paniere, ma è anche il titolo più volatile. Nel quarto trimestre fiscale i ricavi sono stati di 54,23 miliardi di dollari, con un margine lordo dell'86,8% e un utile netto di 37,7 miliardi. Il 26 maggio la società ha superato i mille miliardi di dollari di capitalizzazione, grazie alla domanda di memorie HBM. Dopo il massimo storico di 1.255 dollari del 25 giugno, il titolo è sceso anche per i progressi della cinese CXMT nelle memorie DRAM. Nell'ultima seduta ha chiuso a 856,49 dollari, in calo del 6,26%. Gli analisti restano positivi: la media dei prezzi obiettivo di 46 analisti è di 1.561 dollari.Oracle. È il sottostante più fragile del paniere. Ha chiuso a 125,54 dollari, con un calo del 15,86% in un mese e del 35,59% da inizio anno[18]. Rispetto alla chiusura del 1° ottobre a 138,07 dollari[ perde circa il 9%. Il problema principale è il debito: il costo dei CDS, cioè dell'assicurazione contro un default di Oracle, è ai massimi da quasi vent'anni. Questo nonostante i ricavi dell'infrastruttura cloud siano cresciuti del 121% nell'ultimo trimestre. Secondo TD Cowen, Nvidia potrebbe fornire supporto creditizio per alcuni contratti di leasing dei data center. Cantor Fitzgerald conferma il giudizio Overweight con prezzo obiettivo a 284 dollari.SpaceX. Il titolo è quotato da giugno, con un prezzo di IPO di 135 dollari, e da allora è stato molto volatile: a fine luglio era sceso fino a 104,83 dollari[24], dopo un massimo di 225,64 dollari. La trimestrale ha battuto le attese, con un utile per azione di 0,35 dollari contro una previsione di 0,13 e ricavi di 14,58 miliardi contro 12,87 miliardi. Giovedì, però, le azioni hanno chiuso in calo del 9,14% a 144,75 dollari[27], nel giorno dello sblocco di fino a 1,3 miliardi di azioni vincolate dal lock-up. Restano sul tavolo l'ipotesi di fusione con Tesla e un consenso favorevole: 37 raccomandazioni di acquisto, 7 di mantenimento e 4 di vendita.L'andamento del certificatoEmesso a 100 euro, il certificato ha seguito il calo dei sottostanti. Borsa Italiana ha registrato prezzi di riferimento di 99,14 euro e di 94,76 euro, fino all'ultimo riferimento di 91,73 euro. Lo sconto riflette il calo del titolo peggiore rispetto allo strike e l'aumento della volatilità. Le quotazioni restano però lontane dalla soglia di protezione, che si violerebbe solo con un dimezzamento di almeno un titolo rispetto ai valori iniziali.Scenari a scadenzaSe non c'è rimborso anticipato, alla valutazione finale sono possibili due scenari. Nel primo, il titolo peggiore è almeno al 50% del valore iniziale: il certificato rimborsa 100 euro più l'ultimo premio e quelli eventualmente in memoria. Nel secondo, il titolo peggiore è sotto il 50%: il rimborso segue la sua perdita, calcolata rispetto al valore iniziale per i certificati senza Airbag. Un esempio: con il titolo peggiore a -60%, la perdita è del 60%, contro il 20% della versione con Airbag.Riepilogo finaleIl Certificato DE000UR3F3Y2 offre premi potenziali molto elevati, una barriera al 50% osservata solo a scadenza e un prezzo d'ingresso oggi inferiore al valore nominale. Questi premi, però, remunerano rischi concreti. Con la struttura worst of il risultato dipende dal titolo più debole di un paniere molto volatile e legato al tema dell'AI. Nel paniere convivono situazioni diverse, dal forte indebitamento di Oracle alla fase post-IPO di SpaceX. Vanno considerati anche il rischio di credito dell'emittente e il rischio di prezzo in caso di vendita prima della scadenza. Sul piano fiscale i proventi rientrano fra i redditi diversi, con aliquota del 26%, e possono compensare minusvalenze. Nel breve periodo i fattori da seguire sono: gli ulteriori 328,4 milioni di azioni SpaceX negoziabili dal 26 ottobre, le trimestrali delle altre Big Tech e l'effetto delle tensioni in Medio Oriente sul petrolio.
Fonte: Teleborsa