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1 ore fa
CR Orvieto, utile semestrale in calo a 4,7 milioni di euro. Crescono impieghi e raccolta
(Teleborsa) - Cassa di Risparmio di Orvieto, controllata da Mediocredito Centrale che sta cercando di vendere la sua quota, ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto pari a 4,7 milioni di euro (vs 6,2 milioni al 30 giugno 2025).Il margine di interesse è stato pari a 19,97 milioni di euro vs 20,25 milioni di euro al 30 giugno 2025 stante l'andamento dei tassi di mercato, nonostante +2,7% di incremento degli impieghi netti complessivi pari a 1.370,98 milioni di euro vs 1.334,72 milioni di euro al 30 giugno 2025, con +8,1% la crescita dei mutui pari a 968,4 milioni di euro vs 896,06 milioni di euro al giugno 2025, parzialmente compensata dalla flessione delle altre forme di impiego.Le commissioni nette sono state pari a 9,91 milioni di euro che confermano la performance del primo semestre 2025 pari a 10,61 milioni di euro (comprensive di rappel per circa 0,7 milioni di euro). In dettaglio nel primo semestre 2026 la banca registra: + 19,7% commissioni connesse agli strumenti finanziari, +3,8% commissioni per servizi di incasso e pagamento, parzialmente erose da minori commissioni nette relative alla distribuzione di servizi di terzi.Gli impieghi netti complessivi (comprensivi, quindi, dei crediti verso clientela e dei titoli di debito HTC al costo ammortizzato) registrano una crescita dell'1,2% e sono pari a 1.370,98 milioni di euro vs 1.354,41 milioni di euro al 31 dicembre 2025. In particolare: +3,6% la crescita dei mutui pari a 968,4 milioni di euro vs 934,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025; + 1,8% la crescita dei conti correnti pari a 109,79 milioni di euro vs 107,85 milioni di euro al 31 dicembre 2025, crescita parzialmente erosa dalla flessione degli altri finanziamenti a scadenza e degli anticipi su crediti commerciali.In crescita la raccolta da clientela, pari a 1.207,19 milioni di euro vs 1.188,26 milioni al 31 dicembre 2025 con un +1,7% di crescita della raccolta a vista, parzialmente erosa dalla riduzione dei depositi a risparmio per 1,84 milioni di euro. In incremento +6,6% la raccolta indiretta pari a 647,13 milioni di euro vs 606,82 milioni di euro al 31 dicembre 2025 grazie a: +13,3% della raccolta amministrata; +4,5% dei fondi comuni di investimento, in minima parte erosa dal comparto assicurativo -0,3%.Ottimo posizionamento in termini di asset quality con NPE lordo e netto, rispettivamente all'1,91% e all'1,13%. Si consolidano i coefficienti di solidità patrimoniale: CET1 al 19,05%.
Fonte: Teleborsa