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Energia
44 minuti fa
Energia, Pichetto Fratin: "Nei prossimi 10-15 anni serviranno altri 100-150 miliardi di kWh, serve il nucleare"
(Teleborsa) - Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Milano all'evento "Sovranità energetica e competitività" in corso a Palazzo Lombardia, ha ribadito la necessità di integrare il mix energetico nazionale con il nucleare. "Noi dobbiamo assolutamente integrare il nostro mix energetico con il nucleare che dovrà naturalmente essere integrativo rispetto alle rinnovabili, termico, elettrico, fotovoltaico, eolico e nel contempo avere una riduzione dell'utilizzo dei fossili", ha dichiarato.Sul fabbisogno energetico, il ministro ha fornito alcuni numeri: "La sovranità energetica passa anche dal nucleare perché oggi consumiamo 310-315 miliardi di kilowattora e siamo in grado di produrne circa 260 miliardi di kilowattora. Importiamo dall'estero circa 50 miliardi all'anno di kilowattora e sono essenzialmente di origine nucleare perché il principale fornitore in questo caso è la Francia". Guardando al futuro, Pichetto Fratin ha aggiunto: "Guardando avanti, agli strumenti che stiamo utilizzando, ai data center, alla grande sfida che abbiamo per quanto riguarda l'efficientamento energetico, noi nei prossimi 10-15 anni avremo bisogno di almeno altri 100-150 miliardi di kilowattora", ricordando che "già oggi non riusciamo a raggiungere i 310-315, dovendo nel contempo andare avanti con la decarbonizzazione".Sul fronte dei data center e dei consumi idrici collegati, il ministro ha spiegato: "I nuovi data center sono a circuito chiuso e hanno molto meno consumo di acqua. Il problema di tutti è il termoelettrico: anche quest'estate ho avuto preoccupazione per i nostri impianti termoelettrici, in particolare alcune centrali in Italia erano in difficoltà nel raffreddamento".Infine, sulle concessioni idroelettriche, Pichetto Fratin ha sottolineato la necessità di tutelare la proprietà nazionale degli impianti: "Oggi ci rendiamo conto che dobbiamo difendere anche la proprietà nazionale delle centrali idroelettriche, la sfida è questa. Quindi aumentare il quantitativo d'acqua nell'ambito delle dighe e rinnovare le concessioni, naturalmente, contro investimenti che devono essere fatti", ha chiosato, aggiungendo: "Dobbiamo aumentare la produzione".
Fonte: Teleborsa