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38 minuti fa

Verbali BCE: importante evitare di fornire indicazioni sui tassi e mantenere piena discrezionalità

(Teleborsa) - All'ultima riunione della BCE del 9-10 settembre, "tutti i membri" del Consiglio direttivo hanno sostenuto la proposta del capoeconomista Lane di aumentare di 25 punti base i tre tassi di interesse chiave, con tale decisione che ha "ribadito l'impegno del Consiglio direttivo a orientare la politica monetaria in modo da garantire la stabilizzazione dell'inflazione sull'obiettivo del 2% nel medio periodo". È quanto emerge dai verbali della riunione pubblicati oggi.Il conflitto in Medio Oriente "continuava a generare pressioni inflazionistiche - viene spiegato - Lo shock energetico si è rivelato più persistente del previsto e le prospettive per l'inflazione sono peggiorate; le proiezioni di base dello staff sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. L'inflazione è destinata a rimanere ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato, con un ritorno al target previsto ora più in là nel tempo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza". Il Consiglio direttivo prevede che l'inflazione di fondo rimanga superiore al 2% per l'intero orizzonte di proiezione e i rischi per le prospettive dell'inflazione sono rimasti orientati al rialzo."Pur sottolineando la necessità di una risposta proporzionata, è stato anche rilevato che un tasso sui depositi presso la banca centrale pari al 2,50% rientrava nell'intervallo dei tassi di interesse neutrali stimati dallo staff - si legge nei verbali - Nel complesso, un ulteriore rialzo dei tassi di 25 punti base è apparso giustificato dai dati più recenti, dalle proiezioni dello staff di settembre e dall'evoluzione delle prospettive inflazionistiche, oltre che necessario per assicurare un ritorno dell'inflazione all'obiettivo sufficientemente tempestivo e duraturo".Considerato il contesto di volatilità e l'incertezza diffusa, che rendevano possibile un rapido mutamento della situazione, è apparso "particolarmente importante evitare di fornire indicazioni sull'orientamento futuro dei tassi di interesse e mantenere piena discrezionalità per tutte le riunioni successive, basandosi sull'analisi dei dati e su una valutazione complessiva - viene sottolineato - In tale contesto, è parso opportuno limitarsi a prendere atto dell'elevata incertezza, dei rischi connessi alle prospettive dell'inflazione e dei diversi scenari possibili, dato che la funzione di reazione del Consiglio direttivo indicava già come esso avrebbe reagito in circostanze diverse. A fronte di ciò, la comunicazione avrebbe dovuto mantenersi neutrale, senza suggerire né che la decisione attuale costituisse un ulteriore passo di un ciclo di inasprimento predeterminato, né che si trattasse dell'ultimo rialzo dei tassi. Al contempo, è rimasta fondamentale una costante vigilanza".Guardando al futuro, il Consiglio direttivo definirà la politica monetaria in modo appropriato per "garantire che l'inflazione si stabilizzi in modo duraturo sull'obiettivo di medio periodo - si legge nei verbali - Si continuerà a monitorare attentamente l'entità e la persistenza dell'aumento dei prezzi dell'energia, nonché il modo in cui esso si trasmette alla fissazione dei prezzi e dei salari, alle aspettative di inflazione e alle dinamiche economiche complessive. Nei prossimi mesi sarà particolarmente importante valutare l'intensità degli effetti indiretti e prestare grande attenzione agli effetti di secondo impatto, poiché tali dinamiche potrebbero rendere più persistente l'impatto inflazionistico diretto dello shock energetico".
Fonte: Teleborsa