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1 ore fa
BCE: il 38% delle imprese dell'area euro usa già l'AI in modo significativo
(Teleborsa) - Il 38% delle imprese si trova in una fase avanzata di adozione dell'AI, con un utilizzo significativo o moderato delle tecnologie. Un ulteriore 33% è ancora in fase sperimentale. Le imprese quotate o sostenute da venture capital e le aziende giovani (meno di cinque anni) mostrano i tassi di adozione più elevati: circa il 45% nel primo gruppo, che sale al 56% per le start-up. La quota di imprese con utilizzo significativo è tuttavia simile tra grandi e piccole imprese, suggerendo che l'adozione avanzata si sta diffondendo in modo abbastanza uniforme tra un nucleo ristretto di aziende.È quanto emerge da un'indagine condotta dalla BCE nell'ambito del sondaggio sull'accesso al credito delle imprese (SAFE) nel quarto trimestre 2025 pubblicata all'interno dell'ultimo Bollettino Economico, che offre una fotografia dettagliata della diffusione dell'intelligenza artificiale tra le aziende dell'area euro e dei loro piani di investimento per il 2026.Tra le imprese che non utilizzano ancora l'AI, il principale ostacolo dichiarato è la percezione di scarsa utilità (30% dei casi), seguita dall'incompatibilità con i sistemi esistenti e dalla carenza di competenze specifiche (circa il 20% ciascuno). Le grandi imprese sono meno propense a giudicare l'AI inutile, ma segnalano più frequentemente difficoltà implementative. Le imprese giovani, invece, citano più spesso preoccupazioni etiche e sfiducia nei risultati prodotti dall'AI.Sul fronte delle aspettative, le imprese con utilizzo significativo dell'AI mostrano una probabilità superiore del 21% di attendersi una crescita del fatturato nei tre mesi successivi rispetto alle non utilizzatrici, e del 13% per gli investimenti in beni fissi. Guardando a un orizzonte di dodici mesi, prevedono anche un incremento dell'occupazione dello 1,3% e dei salari dello 0,6% in più rispetto alle imprese che non usano AI.Il dato forse più rilevante riguarda i piani di investimento: in media le imprese prevedono di destinare all'AI il 9% dei propri investimenti totali nel 2026, ma con una fortissima variazione in base al grado di adozione attuale. Le imprese con utilizzo significativo pianificano di allocare all'AI il 20% dei propri investimenti (con le PMI avanzate che arrivano addirittura al 21%) contro il 4% delle imprese che non utilizzano ancora queste tecnologie. Emerge così un ciclo auto-rinforzante: chi già usa l'AI tende a investire di più per svilupparla ulteriormente, ampliando il divario con chi è rimasto indietro.
Fonte: Teleborsa