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Economia
43 minuti fa

Ondate di calore in Europa: da inflazione a prezzi energetici, quali impatti?

(Teleborsa) - "Prevediamo che le ondate di calore e gli incendi boschivi avranno un effetto moderatamente inflazionistico". Così Eiko Sievert - Executive Director, Sovereign & Public Sector di Scope Ratings nel commento dedicato agli impatti economici e sui rating sovrani dell'attuale ondata di caldo in Europa, tra spinte inflazionistiche, pressione sui prezzi dell'energia e possibili riflessi sulla politica dei tassi della  Bce.L’inflazione sui prodotti alimentari - spiega - sarà probabilmente una conseguenza chiave nel breve termine, poiché le ondate di calore e la scarsità d’acqua ridurranno i raccolti agricoli. I prezzi dell’energia subiranno probabilmente l’impatto dell’aumento della domanda di elettricità per il raffreddamento durante l’estate, il che potrebbe anche esercitare pressione sulle reti elettriche esistenti in alcuni paesi. Infine, il caldo estremo e i bassi livelli delle acque nei fiumi possono avere ripercussioni significative sulla catena di approvvigionamento, poiché i trasporti marittimi, ferroviari e stradali potrebbero subire interruzioni. Sul lungo termine, le ondate di calore possono anche portare a un aumento strutturale dei costi per molte imprese, poiché i costi assicurativi aumentano e le aziende iniziano a detenere scorte più consistenti. La pressione al rialzo sull’inflazione derivante dall’attuale ondata di caldo si aggiunge alle dinamiche inflazionistiche già in atto a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, dovuto al conflitto irrisolto tra Stati Uniti e Iran. Se l’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari determinerà un aumento dell’inflazione di fondo, dei salari e delle aspettative di inflazione, la BCE probabilmente aumenterà i tassi di riferimento di altri 25 punti base quest’anno. Scope Ratings integra già alcuni dei fattori rilevanti legati al cambiamento climatico nell’attuale analisi dei rating sovrani, valutando le emissioni di CO2 rispetto al PIL, le emissioni di gas serra pro capite e la capacità di un paese di adattarsi ai rischi legati alle catastrofi naturali. Non  che l’attuale ondata di caldo abbia ripercussioni immediate sull’affidabilità creditizia degli Stati. Più rilevante sarà l’impatto a lungo termine, man mano che tali eventi meteorologici diventeranno più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Per quanto riguarda i singoli paesi, rimane un elevato grado di incertezza sugli impatti economici e fiscali derivanti dai rischi fisici e di transizione. La composizione del settore economico e l’efficacia delle future misure politiche saranno fattori determinanti per stabilire se i rating sovrani subiranno un impatto negativo o positivo dai futuri cambiamenti climatici.
Fonte: Teleborsa