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Economia
44 minuti fa
RemTech Expo, la ventesima edizione chiude in crescita: circa 19mila presenze a Ferrara
(Teleborsa) - RemTech Expo chiude la XX edizione in crescita con circa 19.000 presenze, confermando Ferrara Expo come punto d’incontro tra politiche pubbliche e innovazione ambientale. Per tre giorni, ministeri, istituzioni, Forze Armate, imprese e ricerca hanno lavorato sulle priorità delle comunità, ponendo al centro di un’agenda collettiva risanare i siti contaminati, rendere più sicure le infrastrutture e restituire nuove opportunità ai territori. Gli Stati generali del risanamento e della rigenerazione, dedicati a "Visione, progresso e competitività, tra ambiente, infrastrutture, territori e salute", hanno dato avvio a questo percorso comune, riunendo chi definisce le politiche e chi ne cura l’attuazione. I ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Salute, insieme a Regioni, amministrazioni, agenzie tecniche e strutture commissariali, si sono confrontati su autorizzazioni, investimenti e qualità dei progetti, legando il risanamento a nuovi usi delle aree, qualità dell’abitare e tutela della salute.Presenti con grande partecipazione anche le Forze Armate che hanno messo le proprie competenze operative al servizio della sicurezza ambientale. Il contributo dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, insieme all’esperienza dei Carabinieri forestali e delle strutture impegnate nelle bonifiche, ha rafforzato il legame tra protezione del territorio e innovazione. Una prospettiva nella quale si inseriscono il progetto MAMBA per il monitoraggio ambientale delle basi aeronautiche e gli approfondimenti sulla bonifica bellica, punti d’incontro tra competenze militari, ricerca ed esigenze degli operatori del risanamento.A dare sostanza al dialogo è stata l’integrazione tra esposizione e programma congressuale: 300 imprese, 500 esperti e circa 200 appuntamenti hanno composto un’offerta che attraversa dodici segmenti tematici. Tra stand, dimostrazioni e sessioni tecniche, le soluzioni per il trattamento di suoli e acque hanno incontrato i problemi affrontati ogni giorno nei cantieri. Dai grandi interventi di Taranto e Bussi sul Tirino alla quinta edizione degli Stati generali delle discariche, il filo conduttore è stato il passaggio dalla messa in sicurezza alla rigenerazione, restituire le aree a nuovi usi, governare gli impianti lungo l’intero ciclo di vita e trasformare materiali ed energia in risorse. La stessa prospettiva si è estesa ai porti con gli Stati generali degli smart ports, dedicati a "Porti, innovazione e sostenibilità: traiettorie operative per la transizione", dove logistica, energia, sedimenti e dragaggi sono entrati in una visione comune della transizione.La prevenzione ha unito i diversi ambiti della manifestazione, dal dissesto idrogeologico alla sicurezza delle reti di trasporto, attraverso il contributo di ANSFISA, enti di ricerca e gestori delle infrastrutture. Gli Stati generali del Monitoraggio della Terra dallo spazio hanno sviluppato ulteriormente questo percorso, mostrando come dati satellitari, intelligenza artificiale e misure sul campo possano aiutare a leggere i movimenti del suolo, valutare il rischio idraulico e orientare la manutenzione di edifici e infrastrutture.Il ventennale ha guardato anche a chi dovrà raccogliere questa sfida. Le nuove generazioni hanno avuto uno spazio riconoscibile nel programma, dai premi alle tesi di laurea e di dottorato agli School Award, fino al laboratorio del MASE "I Giovani Eroi del Pianeta". Il percorso dedicato alle scuole, ha legato l’educazione ambientale ai luoghi in cui si costruiscono nuove possibilità di riscatto e sviluppoDeterminante il contributo di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, grazie al quale le dieci delegazioni straniere hanno riunito un numero di delegati più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. Una partecipazione che, insieme al programma di RemTech Europe e agli Stati generali del mining e delle materie critiche – Africa Day, ha ampliato le occasioni di dialogo per le imprese italiane sui temi delle bonifiche, della gestione delle risorse e della formazione, consolidando il ruolo di Ferrara come ponte tra la filiera ambientale nazionale e una domanda di competenze sempre più internazionale.Il ventennale valorizza un patrimonio importante che va oltre le tre singole giornate di settembre: amministrazioni che possono confrontare soluzioni, imprese che incontrano nuovi interlocutori e giovani che avvicinano la ricerca al lavoro sul campo. Da qui RemTech Expo rilancia il proprio ruolo a supporto del Paese, con una comunità attiva tutto l’anno sul risanamento e sullo sviluppo dei territori.Le voci del ventennaleAndrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo"Questa edizione conferma il valore del percorso costruito da Ferrara Expo e la capacità della fiera di anticipare temi oggi centrali per il Paese. Abbiamo trasformato RemTech Expo in un luogo riconoscibile, capace di portare a Ferrara imprese, istituzioni, ricerca e competenze di livello nazionale e internazionale. La sensibilità ambientale è profondamente cambiata e Ferrara Expo ha saputo accompagnare questa evoluzione, facendo crescere una manifestazione che genera relazioni, opportunità e valore per il territorio ben oltre i giorni dell’evento".Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo"Il risultato più importante è la qualità delle relazioni che questa edizione ha costruito. A Ferrara chi affronta ogni giorno i problemi dei territori ha potuto confrontarsi con chi dispone delle competenze, delle tecnologie e delle responsabilità per intervenire. Il contributo dei ministeri e delle Forze Armate, il lavoro delle imprese e della ricerca e lo spazio dato ai giovani esprimono la forza di una comunità che ci accompagna e cresce da oltre vent’anni."
Fonte: Teleborsa