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49 minuti fa

Diesel, T&E: "L'Europa paga 203 milioni di euro in più al giorno"

(Teleborsa) - I prezzi record del diesel costano all'Europa 203 milioni di euro in più al giorno, secondo un nuovo studio di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti. Le tensioni sul mercato dei prodotti petroliferi raffinati hanno ampliato il divario tra i prezzi del greggio, già elevati, e quelli del diesel, a beneficio delle raffinerie: nei primi sei mesi del 2026, otto grandi compagnie petrolifere hanno realizzato nell'Ue 7,5 miliardi di euro di extraprofitti "a spese dei consumatori".L'Europa risulta la regione al mondo più esposta al caro diesel, con 4 auto su 10 in circolazione diesel: per gli automobilisti ogni pieno costa oggi 30 euro in più, mentre per gli autotrasportatori l'aggravio è di oltre 236 euro a settimana. Il 30% del parco diesel europeo ha più di 15 anni, e la Francia da sola concentra quasi un quinto di tutte le auto diesel circolanti in Europa."La scelta, portata avanti per decenni, di puntare tutto sul diesel oggi si ritorce contro l'Europa. I prezzi alla pompa più alti mettono in difficoltà i consumatori, mentre il costo crescente dei trasporti ha ricadute immediate sul costo di molti altri beni e servizi", ha dichiarato Andrea Boraschi, Direttore T&E Italia. "È una beffa crudele che gli Stati Uniti, all'origine di questa crisi, siano il paese meno colpito, mentre l'economia europea ne paga ancora una volta le conseguenze. La soluzione però è chiara: ogni auto diesel che sostituiamo con un'elettrica significa mille litri di petrolio risparmiati l'anno".Secondo T&E, misure come la riduzione di 10 km/h dei limiti di velocità autostradali, una guida più efficiente e il car sharing potrebbero ridurre la domanda di diesel del 15% nel breve periodo. Se il sovrapprezzo dovesse mantenersi fino a Natale, la spesa aggiuntiva nell'Ue basterebbe a finanziare un incentivo alla rottamazione di 2.000 euro per ogni auto diesel con più di 15 anni.Boraschi ha infine criticato le misure italiane sulle accise: "Dall'inizio del conflitto, questi interventi sono già costati allo Stato oltre 2 miliardi di euro. Sono misure tampone, che alleviano il sintomo senza affrontarne la vera causa... Investire oggi in incentivi alla rottamazione e accelerare sull'elettrificazione significa invece ridurre strutturalmente questa dipendenza. E queste risorse possono essere recuperate cominciando col tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere".(Foto: bizoon | 123RF)
Fonte: Teleborsa