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1 ore fa
Obbligazioni, UE mette in mora l'Italia: esenzione per non residenti discrimina intermediari esteri
(Teleborsa) - La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando all'Italia una lettera di messa in mora, poiché il Paese non ha adeguato la propria normativa sul trattamento fiscale degli interessi e degli altri proventi di obbligazioni italiane (sia societarie che pubbliche) alle norme sulla libera prestazione dei servizi. Secondo la legislazione fiscale italiana, tali redditi sono generalmente soggetti a ritenuta alla fonte; tuttavia, alcuni investitori non residenti possono beneficiare di un'esenzione fiscale. Tale esenzione si applica solo se le obbligazioni sono depositate presso un intermediario finanziario residente in Italia, presso una stabile organizzazione italiana di un intermediario non residente o, in alcuni casi, presso un intermediario non residente che abbia nominato un rappresentante fiscale in Italia. Queste condizioni rendono i servizi di custodia e amministrazione offerti da intermediari stabiliti in altri Stati membri dell'UE o in paesi dello SEE (privi di stabile organizzazione in Italia) meno attraenti rispetto a servizi analoghi forniti da intermediari italiani, scoraggiando così gli investitori non residenti dal ricorrere a tali intermediari. La decisione rientra nell'azione della Commissione volta a rimuovere le barriere nel mercato unico in 11 settori chiave, come annunciato nella comunicazione "Un corpus normativo dell'UE più semplice, chiaro e meglio applicato" e nella comunicazione del 2025 "Unione dei risparmi e degli investimenti: una strategia per promuovere la ricchezza dei cittadini e la competitività economica nell'UE". La Commissione invia pertanto una lettera di messa in mora all'Italia, che dispone ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrebbe decidere di emettere un parere motivato.
Fonte: Teleborsa