Breaking News

Economia
41 minuti fa

Enea inaugura PharmaGREEN, biofabbrica che produce biofarmaci con le piante di tabacco in tre settimane

(Teleborsa) - L'Enea ha inaugurato al Centro Ricerche Casaccia, a Roma, PharmaGREEN, un impianto pilota per la produzione rapida e a basso costo di biofarmaci utilizzando piante di tabacco. L'infrastruttura nasce nell'ambito del progetto PAN-HUB, finanziato dal Ministero della Salute, a cui partecipano 19 partner tra enti pubblici e privati, e rientra nella strategia nazionale ed europea per rafforzare la risposta a pandemie e antibiotico-resistenze."PharmaGREEN è stata sviluppata grazie a un lavoro congiunto che integra competenze biotecnologiche presenti in più laboratori Enea e permetterà di ottenere anticorpi in quantità sufficienti per la loro valutazione in studi preclinici", spiega Marcello Donini, responsabile Enea del progetto, ricercatore del Laboratorio Biotecnologie Green.Finora, con la Fondazione Toscana Life Sciences, è stato prodotto un anticorpo ad ampio spettro, capace di neutralizzare diverse varianti del virus SARS-CoV-2: i test su colture cellulari animali hanno confermato che mantiene la capacità di bloccarne la replicazione.I vantaggi, secondo Enea, sono un investimento iniziale e costi di produzione inferiori ai sistemi convenzionali basati su cellule animali, tempi di produzione di appena tre settimane e la possibilità di ottenere biofarmaci tossici o letali per le cellule animali. Il modello di plant molecular farming, spiega Donini, "permetterà di realizzare impianti di dimensioni maggiori, grazie alla modularità, all'elevato grado di automatizzazione e alla configurazione in vertical farm", capaci di garantire una produzione rapida in emergenza, "richiedendo investimenti sensibilmente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali e senza ricorrere a piante geneticamente modificate".La biofabbrica usa Nicotiana benthamiana, tabacco selvatico non destinato al consumo alimentare, mentre un sistema semi-automatizzato di agroinfiltrazione, sviluppato con i colleghi di robotica dell'Enea, trasferisce alla pianta le istruzioni genetiche tramite il batterio Agrobacterium tumefaciens. "Dopo pochi giorni si procede alla raccolta delle foglie e alla purificazione degli anticorpi", conclude Donini.
Fonte: Teleborsa