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39 minuti fa
USA, inflazione accelera oltre le attese a settembre: +3,7% e core +2,6% su anno
(Teleborsa) - L'inflazione negli Stati Uniti accelera a settembre. Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo hanno registrato un aumento dello 0,6% su base mensile, in linea con quello indicato dal consensus e superiore rispetto al +0,4% del mese precedente.L'indice dei prezzi della benzina è cresciuto del 9,1%, rappresentando oltre la metà dell'aumento mensile complessivo.L'indice dei prezzi dell'energia è aumentato del 5,2% dopo il +2,1% ad agosto. L'indice relativo agli alloggi è salito dello 0,4% accelerando leggermente dal precedente +0,3%. L'indice dei prezzi dei prodotti alimentari è rimasto invariato, quello relativo ai pasti fuori casa è aumentato dello 0,2%, mentre quello dei pasti consumati in casa è diminuito dello 0,1%.Su base annua, l'inflazione ha accelerato, oltre le attese (+3,6%), al 3,7%, dal 3,4% di agosto.Il "core" rate, ossia l'indice dei prezzi al consumo depurato delle componenti più volatili quali cibo ed energia, più osservato dalla Fed, è risultato ancora in aumento dello 0,3% su base mensile, sopra il +0,2% previsto dal mercato. La crescita tendenziale è stata del 2,6%, rispetto al +2,5% indicato dagli analisti e al +2,4% di agosto.L'indice energetico è aumentato del 20,4% nei 12 mesi terminati a luglio. L'indice alimentare è salito del 2,5% nell'ultimo anno.Le aspettative sulle mosse della Fed dopo i dati Questo aumento dei prezzi al consumo, il più rapido degli ultimi cinque mesi, alimenta i timori di nuove fiammate inflazionistiche e rafforza l'aspettativa che la Federal Reserve dovrà mantenere i tassi d'interesse elevati e più a lungo, in un contesto che resta appesantito da prezzi del petrolio ancora alti.I mercati hanno aumentato le aspettative su un rialzo dei tassi da parte della Fed per ottobre, prevedendo un totale di tre aumenti entro la fine del 2027.Prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione, la vicepresidente della Fed per la supervisione, Michelle Bowman, aveva ribadito di non ritenere urgente un aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale statunitense, dopo l'incremento del mese scorso, nonostante l'inflazione rimanga troppo elevata. "Abbiamo tempo per aspettare e vedere come si evolvono le condizioni finanziarie e l'economia prima di decidere se sia necessario intraprendere ulteriori azioni", ha dichiarato a Bangkok a margine degli incontri tra FMI e Banca Mondiale.(Foto: Angelique Johnson / Pixabay)
Fonte: Teleborsa