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1 ore fa
Assiom Forex, Mocio: banking union resta incompleta, nessun progresso concreto realizzato
(Teleborsa) - L'Unione europea "resta indebolita anche dal mancato completamento della Capital Markets Union e della Banking Union, oggi confluite nella Savings and Investments Union (SIU), dove "purtroppo nessun progresso concreto è stato realizzato". Lo ha detto Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex, al 32° congresso annuale di Assiom Forex presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia."Le banche statunitensi, con presenza globale e adeguata scala, detengono oltre il 40% delle quote di mercato nell'investment banking, soprattutto nelle attività a più alto margine e impatto strategico quali M&A advisory e collocamenti di titoli ed azioni - ha fatto notare - e questo in ogni singolo Paese europeo"."La Banking Union resta incompleta: la liquidità non è pienamente gestibile a livello centrale e continua a essere in larga parte frammentata lungo linee nazionali - ha detto Mocio - la mancanza, altresì, di un sistema unico europeo di garanzia dei depositi (EDIS) lascia spazio a potenziali arbitraggi regolamentari"."Anche il quadro normativo europeo, improntato ad una regolamentazione fortemente prudenziale, contrasta con l'approccio più orientato alla crescita, adottato negli Stati Uniti - ha aggiunto - Ne è un esempio lampante la riforma del Supplementary Leverage Ratio, che entrerà in vigore da aprile 2026, e che è finalizzata ad aumentare in modo significativo la capacità di prestito delle banche. È un fenomeno fortemente "reflattivo": alcuni stimano che tale capacità aumenterà di circa 3mila miliardi di dollari di Risk Weighted Assets".Secondo il presidente di Assiom Forex ci sono idee, anche semplici, per rafforzare la competitività del sistema finanziario europeo e basterebbero due interventi concreti. Il primo è l'adozione di un autentico "single rule book" di livello normativo alto, "che favorisca un effettivo "level playing field" che elimini le disparità e gli arbitraggi regolamentari a vantaggio degli operatori extra-UE; è un tema più politico che tecnico, non è difficilissimo farlo se i principali Paesi dell'Unione fossero sulla stessa pagina su questi temi; in questo senso credo vada vista l'iniziativa della Commissione che ha annunciato per Marzo una roadmap dal nome "One Europe, One Market" con timeline rigide".Inoltre, suggerisce "un'applicazione pragmatica e proporzionata degli assorbimenti di capitale sulle attività di mercato: mi scuso per la digressione tecnica - ma esiste una norma di Basilea 3, la cosiddetta "Fundamental Review of the Trading Book" che potrebbe alzare gli attuali requisiti di capitale per il rischio di mercato fino al 100%, a seconda delle banche". "È un framework estremamente complesso, se ne rimanda l'applicazione da un paio di anni e nonostante il go-live sia confermato per gennaio 2027 ad oggi ancora non è definita la modalità in cui tale passaggio avverrà - ha aggiunto - La verità vera è che è una normativa fatta con lo specchietto retrovisore, puntato sulla Grande Crisi Finanziaria del 2007/2008; la prossima grande crisi finanziaria, se e quando ci sarà, come tutte le grandi crisi del passato, sarà sicuramente molto diversa da quella precedente".
Fonte: Teleborsa