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1 ore fa
Banche, Sileoni (FABI): risiko è politico e finanziario, in Mps ha vinto l'idea che contano i risultati
(Teleborsa) - Il segretario generale della FABI Lando Maria Sileoni ha commentato a Radio Rai Uno il risiko bancario italiano e la vicenda Monte dei Paschi di Siena.Sulle motivazioni delle operazioni straordinarie, Sileoni è netto: "Le motivazioni sono essenzialmente di carattere politico finanziario, regolatorie e anche strategiche. Il settore bancario è entrato in una fase in cui la dimensione conta sicuramente quanto il bilancio. La banca moderna non è più soltanto uno sportello che raccoglie risparmio, ma è diventata un'infrastruttura di potere economico e politico e quindi la grande liquidità che oggi hanno le banche gli sta permettendo una politica di operazione straordinaria, di fusione e acquisizioni che in altri momenti non potevano sicuramente fare."A questo si aggiunge, secondo Sileoni, la spinta della BCE: "La Banca centrale europea ha come obiettivo di volere meno banche, più grandi, più controllabili dai regolatori, più forti sui mercati, ma anche più decisive per gli equilibri politici ed economici del Paese." I rischi di questa traiettoria ricadono sia sui clienti – "avere banche più grandi, ma più lontane dalle proprie necessità" – sia sui lavoratori, che rischiano "un lavoro più pesante e stressante."Il leader della FABI ha poi rivendicato la richiesta contrattuale di 518 euro medi di aumento nel triennio, inquadrandola in una visione più ampia: "La vera sfida è trasformare la crescita dimensionale in vantaggio sociale e non solo in utili per gli stessi azionisti. Lo facciamo perché siamo consapevoli che i banchieri, gli azionisti, gli stessi fondi di investimento, veri proprietari delle banche, guadagnano tantissimo denaro grazie al lavoro quotidiano di 260 mila dipendenti in ABI e 26 mila nel settore delle banche di credito cooperativo."Sul caso MPS, Sileoni ha commentato l'esito dell'assemblea: "Non ha vinto solo una lista, ha vinto l'idea che nelle banche contano risultati, relazioni e credibilità. È stata comunque una partita particolare sui generis per la presenza dello Stato nell'azionariato, per le indagini della magistratura, per storiche alleanze che si sono divise, per una competizione politica all'interno della stessa maggioranza governativa, per la politica dei fondi di investimenti internazionali che guardano soltanto, come sappiamo, ai guadagni."Il segretario ha però avvertito che il consenso ottenuto potrà essere effimero se non si tradurrà in risultati concreti: "Se il risultato delle elezioni interne non si tradurrà in crescita, anche in redditività e chiarezza strategica, il consenso può essere breve". Sileoni ha individuato due vincitori: "Il primo è il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, che ha giocato una partita a scacchi di grande intelligenza e di grande lungimiranza. La seconda sono gli stessi clienti e gli stessi dipendenti della banca, che manterranno al momento l'autonomia della loro banca."Sileoni ha anche commentato le prospettive del risiko bancario nei prossimi mesi: "È plausibile prevedere nei prossimi mesi nuove operazioni straordinarie o quantomeno movimenti preparatori." Il riferimento è anche alle dichiarazioni di questa mattina di Andrea Orcel di UniCredit su una possibile operazione su Commerzbank : "Vedremo se queste dichiarazioni avranno seguito."
Fonte: Teleborsa