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10 minuti fa

A L'Aquila la cultura torna protagonista con la riapertura del Palazzo Farinosi Branconi

(Teleborsa) - Nel cuore del centro storico dell’Aquila torna alla luce uno degli edifici più rappresentativi della storia civile e artistica della città. Palazzo Farinosi Branconi riapre le porte alla città come nuovo Polo Culturale dell’Aquila de La Galleria BPER.“Un palazzo ritrovato, un nuovo spazio di cultura nel cuore dell’Aquila. - ha sottolineato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi - L’apertura del Polo Culturale di Palazzo Farinosi Branconi assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura. Uno dei gioielli architettonici del nostro centro storico, recuperato dopo il sisma, torna a vivere e viene restituito alla comunità come luogo di cultura, conoscenza e partecipazione. Un presidio importante che arricchisce l’offerta culturale della città e testimonia come la ricostruzione significhi non solo recuperare il nostro patrimonio, ma valorizzarlo e renderlo parte della nuova L’Aquila. Ringrazio BPER per aver creduto e investito in questo progetto”.“Siamo orgogliosi di riconsegnare uno degli edifici più rappresentativi della città alla sua comunità – ha dichiarato Fabio Cerchiai, Presidente di BPER - È un esempio concreto di come BPER interpreti il proprio rapporto con i territori, attraverso la presenza e il sostegno alle comunità e la valorizzazione di ciò che la nostra storia ci ha consegnato. All’Aquila questo assume un significato particolare, perché la città recupera un luogo della propria memoria e una parte importante della collezione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila torna nei luoghi in cui si è formata e viene nuovamente messa a disposizione della città. BPER - continua-  sostiene la cultura nella convinzione che questa generi valore quando viene condivisa con le persone e diventi occasione di conoscenza, incontro e partecipazione e, come banca vicina ai territori, si prende cura del loro sviluppo, anche valorizzando il patrimonio storico, artistico e culturale che attraversa le località in cui opera, mettendolo al servizio di chi quei luoghi li vive ogni giorno. Il nuovo Polo Culturale nasce proprio per essere un luogo aperto e vivo, capace di custodire la memoria, valorizzare l’identità del territorio e creare nuove opportunità”L’edifico riapre dopo un articolato intervento di restauro, trasformandosi in un luogo dedicato alla cultura, alla conoscenza e alla partecipazione. Il nuovo Polo Culturale nasce nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026 e rappresenta una nuova tappa del progetto con cui BPER sta trasformando parte del proprio patrimonio storico, artistico e architettonico in un sistema di luoghi aperti alle comunità.‘Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione’,  è il titolo del percorso permanente appena aperto al pubblico, che riunisce opere provenienti da diversi nuclei Corporate Collection BPER e restituisce alla città una parte significativa della storica raccolta della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Il percorso attraversa cinque secoli, dalla fine del Quattrocento ai primi decenni del Novecento e mette in evidenza le relazioni artistiche che nei secoli hanno collegato l’Abruzzo con le Marche, l’Umbria, Roma, Napoli e il Mezzogiorno. Le opere sono presentate in dialogo con gli ambienti storici del Palazzo, con i suoi affreschi, i soffitti lignei e gli apparati decorativi, creando una narrazione nella quale edificio, collezione e territorio diventano parte di un unico racconto.Con il Polo Culturale dell’Aquila “prende forma un’idea di valorizzazione precisa. -ha sottolineato Sabrina Bianchi, Responsabile Patrimonio Culturale La Galleria BPER - La collezione, l’architettura di Palazzo Farinosi Branconi e la storia artistica del territorio costruiscono qui un unico racconto, fatto di contributi e competenze diverse nel rispetto dell’identità e delle caratteristiche originarie. È questo il principio che guida il sistema dei Poli Culturali BPER: custodire un patrimonio significa studiarlo, metterlo in connessione con le persone e i territori e creare le condizioni perché continui a produrre conoscenza”.Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel quale la tutela del patrimonio si intreccia con la rigenerazione di un luogo identitario e con la costruzione di nuove opportunità culturali per il territorio. Il percorso di recupero, avviato dopo i gravi danni provocati dal terremoto del 2009, ha portato BPER a modificare la destinazione originariamente prevista per il Palazzo, scegliendo nel 2023 di trasformarlo in uno spazio museale aperto alla collettività.
Fonte: Teleborsa