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Trasporti
55 minuti fa
Quasi una famiglia su 5 fatica a sostenere il costo della mobilità: presentato il Transport Poverty
(Teleborsa) - In Italia quasi una famiglia su cinque fatica a sostenere il costo della mobilità. Sono, infatti, quasi 5 milioni le famiglie che nel proprio budget di spesa devono raddoppiare le uscite per far fronte alla mobilità, soprattutto dove il trasporto pubblico è carente e l’auto diventa una necessità. Questa è la fotografia scattata dal Rapporto realizzato dall’agenzia Tessa e promosso da Transport & Environment, la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti.“In Italia la mobilità non è un terreno neutro: moltiplica disuguaglianze economiche e territoriali che già esistono - ha dichiarato Esther Marchetti, Clean Transport Advocacy Manager di T&E Italia - Milioni di famiglie non usano l'auto per scelta ma perché non hanno alternative, e pagano il conto degli shock di costo dell’energia, che non controlliamo. Due crisi in quattro anni dimostrano una fragilità strutturale, quella di un modello di mobilità fossile, che pesa sui bilanci delle famiglie, sul clima e sulla salute di tutti. Le risorse pubbliche andrebbero utilizzate per superare la dipendenza dal petrolio, non per tagli temporanei alle accise, costosi e poco mirati”.Secondo lo studio presentato a Roma, quasi un comune su 10 è ad alta criticità per scarsità di treni, trasporto pubblico e collegamenti alle principali arterie stradali. Inoltre sono oltre 643 mila le famiglie in Italia per cui il carburante pesa in modo critico. Sicilia, Puglia, Campania e Calabria concentrano quasi la metà di questi nuclei vulnerabili. Nel 2024 le famiglie hanno speso in media 297 euro al mese per i trasporto che equivale al 10,78% del budget, nel 2020 era il 9,32%, a fronte di una dinamica salariale tra le più deboli in Europa.Con 701 auto ogni 1.000 abitanti l'Italia ha il tasso di motorizzazione più alto dell'UE, ma il rinnovo del parco è riservato a chi può permetterselo. Ovvero a pochi. Nei comuni più ricchi, inoltre, circolano 7,76 auto elettriche ogni 1.000 abitanti, contro 1,47 in quelli più poveri: oltre cinque volte tanto. Senza correttivi la transizione rischia di consolidare le disuguaglianze anziché ridurle.In base allo scenario emerso T&E suggerisce di rafforzare il trasporto pubblico, potenziando i finanziamenti strutturali come inserire più autobus elettrici, obiettivi differenziati per territorio e tariffe agevolate per le famiglie più fragili. Inoltre bisogna rendere più accessibile l’auto elettrica, con un programma stabile di leasing sociale, incentivi anche per l’usato e una nuova fiscalità parametrica alle emissioni.
Fonte: Teleborsa