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47 minuti fa

Scauri (Lemanik): visione positiva sull'azionario ma ora meno banche e più pharma

(Teleborsa) - "Manteniamo una visione positiva sui titoli azionari e approfitteremo delle correzioni legate ai tassi e al settore energetico per aumentare l'esposizione. Il ciclo degli utili rimane intatto, la crescita economica è resiliente e le valutazioni in Europa e in Italia rimangono ragionevoli". Lo afferma Andrea Scauri, gestore del fondo azionario Lemanik High Growth, spiegando che "i principali rischi che continuiamo a monitorare sono una possibile delusione riguardo alla monetizzazione degli investimenti nell'intelligenza artificiale e il persistere delle tensioni energetiche legate al Medio Oriente".Scauri ritiene che il potenziale di rialzo del mercato azionario italiano dipenda in larga misura dall'andamento dei tassi di interesse (in particolare dal rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni), in seguito ai dati sull'inflazione e alle decisioni della Fed."L'azione congiunta del Tesoro statunitense e della Fed dovrebbe portare a un calo rispetto a questo livello e, soprattutto, a un calo dei rendimenti sulle scadenze a più lungo termine - spiega - Riteniamo che questo scenario possa estendersi anche ai titoli di Stato italiani. Se, d'altra parte, dovesse continuare la vendita massiccia di obbligazioni, i settori più comunemente considerati difensivi sarebbero i titoli industriali con un indebitamento molto basso o posizioni di cassa nette positive. Le banche e le compagnie assicurative, nonostante un effetto positivo a breve termine derivante dall'aumento dei margini di interesse netti, dovrebbero affrontare rischi legati a: a) l'impatto del deprezzamento dei titoli di Stato sui propri bilanci; e b) un possibile aumento dei crediti in sofferenza e, di conseguenza, un maggiore costo del rischio".In questo scenario, "riteniamo che i titoli farmaceutici siano interessanti e abbiamo ridotto la nostra esposizione nel settore bancario - sostiene il gestore - Tendiamo a privilegiare i titoli a maggiore capitalizzazione e più liquidi e, in generale, quelli caratterizzati da una forte generazione di flussi di cassa, un basso indebitamento finanziario e modelli di business solidi. Per quanto riguarda il settore petrolifero, confermiamo la nostra preferenza per Saipem, che combina valutazioni ancora interessanti e ipotesi prudenti sulla fusione con Subsea7".I temi preferiti di Scauri includono le energie rinnovabili: "Riteniamo che i titoli del settore delle infrastrutture (Enel) offrano il miglior equilibrio tra opportunità di investimento (reti elettriche, risorse idriche, rifiuti), valutazioni e rischio normativo. Il settore delle energie rinnovabili (Erg) potrebbe beneficiare di politiche europee più favorevoli, ma ciò richiede un rafforzamento del quadro normativo e degli incentivi a livello nazionale, che al momento risultano ancora incerti".Inoltre, STM e Technoprobe sono titoli che rimangono in "posizioni chiave", mentre il fondo ha recentemente aggiunto Diasorin "sulla scia delle notizie molto negative degli ultimi tempi, che hanno spinto il prezzo del titolo a livelli che consideriamo un punto di ingresso molto interessante". TIM "rimane una posizione chiave grazie al solido caso di investimento, sostenuto da un panorama competitivo più favorevole e da una governance molto più lineare con l'ingresso di Poste Italiane".Il gestore rimane molto selettivo sul settore finanziario, "con una preferenza per BPER, Unipol e BMPS; continuiamo a ritenere che i fondamentali rimangano solidi e prevediamo un'ampia conferma delle previsioni per l'esercizio durante la stagione dei bilanci del 2° trimestre 2026. Inoltre, i livelli di remunerazione tra i più elevati del mercato (rendimento medio dei dividendi per il 2026 previsto superiore al 7,5%) rappresentano un ulteriore fattore di sostegno".Infine, "abbiamo riposizionato il fondo su Fincantieri e Leonardo sulla scia del recente de-rating dei titoli", sostiene Scauri.
Fonte: Teleborsa