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1 ore fa

Kruso Kapital, nel 2025 raddoppia l'utile grazie a crescita organica e contributo controllata portoghese

(Teleborsa) - Kruso Kapital ha chiuso il 2025 con un utile netto pari a 8,8 milioni di euro, raddoppiato (+95%) rispetto al 2024 grazie alla crescita dell’attività organica e del contributo, pari a 1,4 milioni, per l’intero esercizio, di Pignus – Crédito Economico Popular (“CEP”), controllata in Portogallo e consolidata da novembre 2024.A fine 2025, Kruso Kapital vanta circa 93,5 mila polizze di credito su pegno (di cui 76,6 in Italia, 16,4 in Portogallo e 0,5 in Grecia), per un totale impieghi pari a 155,1 milioni di euro (pari a 154,9 milioni ex Purchase Price Allocation di CEP), in aumento su base annuale dell’8%. L'acquisizione realizzata in Portogallo ha avuto un andamento molto positivo, con una crescita sia legata al numero di polizze sottoscritte sia al numero degli impieghi. Nell’ambito del credito su pegno in Italia, sono state realizzate 66 aste realizzando oltre il 70% dell’aggiudicato tramite offerte via app “KrusoK aste”, per i beni rivenienti dal pegno (55 nel 2024).Il margine di intermediazione aumenta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di circa il 45% (35,8 milioni vs 24,7 milioni al 31 dicembre 2024), principalmente per il contributo del credito su pegno, a seguito dei maggiori impieghi e della più alta marginalità, delle maggiori commissioni d’asta e del contributo di CEP.La crescita degli interessi attivi è riconducibile all’incremento degli impieghi e l’aumento delle commissioni attive (+51% a/a) del credito su pegno è guidato dai maggior impieghi, dal maggior contributo delle aste del pegno in Italia e dal consolidamento di CEP, dal costo del funding che nel secondo semestre risulta al livello più basso rispetto ai primi sei mesi dell’esercizio.Il Cost Income scende al 61% rispetto al 69% del 2024.Al netto delle poste non ricorrenti sopra indicate (earn out e PPA), l’utile netto adjusted raggiungerebbe 9,4 milioni.Il totale attivo, in aumento del 5% rispetto al 31.12.2024, è in misura prevalente composto dai crediti verso clientela pari a 155,1 milioni per l’attività di credito su pegno (0,2 milioni PPA) e dagli avviamenti per un importo complessivo pari a 40,1 milioni, di cui 28,4 milioni generatosi dall’acquisizione del ramo d’azienda Pegno ex IntesaSanpaolo, di cui 1,2 milioni generatosi dall’acquisizione della società Kruso Art (ex Art-Rite) e 10,5 milioni generatosi dall’acquisizione di CEP (in diminuzione dagli 11,5 milioni rispetto al 31.12.24 a seguito della conclusione del processo di allocazione definitiva del prezzo del 2Q25 (PPA)).Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 58,3 milioni, in aumento rispetto a 49,5 milioni di fine 2024.Il Totale dei fondi propri (Total Capital) al 31 dicembre 2025 su base individuale ammonta a 26,0 milioni (lo stesso anche in termini di CET1), con il Total Capital Ratio (TCR) che sale al 29,7% rispetto al 30.9.2025 (26,2%) e al 31.12.2024 (22%). L’aumento su base trimestrale del TCR è dovuto all’utile di periodo e al calo degli RWA che passano da 95,9 milioni del 30.09.2025 a 87,7 milioni al 31.12.2025, per effetto della riduzione del rischio di credito e del rischio operativo (da questo trimestre calcolato con un requisito pari all’8% di TCR).
Fonte: Teleborsa