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2 ore fa

Jefferies: negli Emirati Arabi Uniti 8 miliardi dalla banca centrale per sostenere le banche

(Teleborsa) - Gli analisti di Jefferies Financial Group stimano che la banca centrale degli Emirati Arabi Uniti abbia immesso oltre 30 miliardi di dirham (circa 8,2 miliardi di dollari) nel sistema bancario per rafforzare la liquidità e mitigare i rischi derivanti dalle tensioni geopolitiche nella regione, incluso il conflitto con l’Iran.Secondo Naresh Bilandani, responsabile della ricerca azionaria per Europa, Medio Oriente e Africa di Jefferies, l’operazione sarebbe avvenuta tramite il Contingent Liquidity Insurance Facility (CLIF), uno strumento introdotto nel 2022 che permette alle banche di accedere alle riserve della banca centrale utilizzando diversi tipi di garanzie. Il meccanismo può essere attivato in caso di stress eccezionale, sia sistemico sia legato a singoli istituti.La banca centrale degli Emirati, come riportato da Bloomberg, non ha risposto alle richieste di commento, lasciando quindi senza conferma ufficiale i dettagli dell’intervento.Già a marzo, l’istituto centrale aveva annunciato un pacchetto di supporto per aumentare la liquidità e la capacità di credito del sistema finanziario nazionale. Nonostante le pressioni esterne, la liquidità bancaria nel Paese resta solida, secondo gli analisti.Anche altri Paesi del Golfo hanno adottato misure simili: il Qatar Central Bank, ad esempio, ha introdotto moratorie sui pagamenti, ridotto i requisiti di riserva e garantito ampia liquidità tramite operazioni repo.Gli Emirati Arabi Uniti, insieme a Qatar e Arabia Saudita, possono contare su ingenti riserve valutarie e su alcuni dei più grandi fondi sovrani al mondo, elementi che continuano a sostenere la fiducia degli investitori e la stabilità del sistema finanziario regionale.(Foto: Kevin JD su Unsplash)
Fonte: Teleborsa