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Scornajenchi (Snam) concorda con Descalzi (Eni), transizione a tutti i costi penalizza industria
(Teleborsa) - “Condivido parole, punteggiatura e perfino gli spazi di quel che ha detto il dott. Descalzi – ha detto l’Ad Snam Agostino Scornajenchi durante la presentazione dell’osservatorio Polaris nella nuova sede Snam a Milano – Perseguire semplicemente un’ideologia senza curarsi dei limiti e della tecnica significa prendere scorciatoie che possono portare a interrompere la produzione. E a quel punto possono succedere due cose: o si delocalizza dove i vincoli sono meno stringenti oppure, in altri casi, si chiude. L’Italia è fatta di tante piccole e medie imprese che spesso si trovano proprio in questa condizione. Imprese che, quando chiudono, chiudono e basta.”Polaris è il nuovo osservatorio di Snam che mette a disposizione i dati e i trend più significativi relativi al sistema energetico italiano e, in particolare, al sistema gas. L’iniziativa si colloca nel più ampio percorso intrapreso da Snam nell’ambito dell’educazione energetica, volto a diffondere una maggiore conoscenza del settore e delle relative complessità, in modo fattuale e oggettivo. L’osservatorio analizza mensilmente la composizione del mix energetico, l’evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica a gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema che evidenziano la crescente necessità di una integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse. Inoltre, quattro volte l’anno - a gennaio, aprile, luglio e ottobre — un approfondimento trimestrale più articolato analizza nel dettaglio una dinamica particolarmente rilevante di medio periodo, utile a mettere correttamente a fuoco la situazione e gli equilibri su cui si regge il sistema energetico del Paese.“Anche in ambito energetico – ha commentato in apertura di presentazione Scornajenchi – disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema. Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.I dati al 31 agosto 2026 evidenziano come il mese scorso la domanda di metano ha fatto registrare un incremento del 15% sullo stesso periodo dell’anno precedente, trainata dal crescente ricorso alla generazione elettrica a gas, essenziale per fronteggiare le alte temperature, i consumi dei sistemi di raffreddamento e un contributo idroelettrico inferiore alle attese. Si tratta dell’incremento percentuale più alto dell’anno, che segue quelli di maggio, giugno e luglio, dettati da ragioni analoghe. Considerando i primi otto mesi dell’anno, invece, la crescita della domanda gas è stata del 2%. In quest’arco temporale, si sono consolidate anche le importazioni (+1%), in particolare quelle di gas naturale liquefatto (+5%), forti della diversificazione delle rotte. Sempre più decisivi, in vista dell’inverno, si confermano anche gli stoccaggi: l’Italia ad oggi ha già superato l’85% del loro livello di riempimento, staccando di oltre 15 punti percentuali la media europea e attestandosi come il Paese dell’Unione con il maggior volume di gas già immagazzinato.
Fonte: Teleborsa